Italia
Dopo l’esplosione la gara di solidarietà: «Samuele, ricostruiremo noi la tua casa»
Dramma a Bibbona, aperto un conto corrente per le spese di ristrutturazione. E un agriturismo donerà l’incasso di una cena con 200 persone
BIBBONA. «Samuele, ricostruiremo noi la tua casa». Dopo il dramma, a Bibbona è partita la gara di solidarietà per ristrutturare la villa esplosa a causa di una fuga di gas. I cittadini – dopo che alcuni muratori nei giorni scorsi avevano già coperto il tetto dell’abitazione – si stanno mobilitando. È stato infatti aperto un conto corrente dove stanno confluendo le prime offerte. L’Iban (il codice europeo per identificarlo) è IT37G 063707063500001000447 (Cassa di Risparmio di Volterra) ed è intestato alla zia del tredicenne, Valentina Rossetti. La causale per effettuare il bonifico è “Un aiuto per Samuele”. Samuele è il figlio della coppia ancora grave in ospedale per le ferite riportate nell'esplosione.
Nel frattempo un ingegnere si è già reso disponibile a effettuare gratuitamente le perizie e le relazioni per l’avvio dei lavori, con alcune imprese edili e aziende di impiantistica che si sarebbero già dette disponibili per la ristrutturazione. Un gruppo di cittadini si è inoltre messo in contatto con diversi magazzini edili per acquistare i materiali necessari al restyling della villa. «Dobbiamo far trovare a Samuele la stessa casa di prima», proseguono i cittadini. L’obiettivo è proprio questo: far tornare lì il ragazzino (fuori pericolo all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze) il prima possibile.
Ma le iniziative di solidarietà non finiscono qui. Per il 3 ottobre l’agriturismo Da Ottavia di via Vicinale dei Poggiali, a Bibbona, organizza una cena da 100 coperti. Il prezzo per partecipare è 20 euro a persona e l’intero incasso, senza trattenere alcuna spesa, verrà devoluto proprio alla raccolta fondi per aiutare l’adolescente. Il numero di telefono del ristorante è 0586 1881223. Entrambe le iniziative, partite da alcuni cittadini che preferiscono rimanere anonime, sono state pubblicizzate anche dal Comune di Bibbona.
«Come sindaco e in primo luogo, come bibbonese amico di Martina, Samuele e Giuliano – scrive il primo cittadino, Massimo Fedeli – mi sento di esprimere tutta la vicinanza, mia e dell’intera amministrazione municipale, alle famiglie che da domenica sera sono sprofondate in un dolore tanto comprensibile quanto assurdo. Sono in contatto costantemente con i familiari e con le istituzioni in attesa di conoscere eventuali sviluppi positivi in merito alle condizioni di salute di Giuliano e Martina, ancora in coma farmacologico. Il piccolo Samuele, fortunatamente, non sembra più in pericolo di vita e sono orgoglioso di come la comunità si stia muovendo per assicurare il massimo supporto, non solo emotivo, proprio a lui, in attesa del suo ritorno a casa: due le iniziative di solidarietà organizzate spontaneamente dai cittadini».
Vicinanza è stata espressa anche dal Comune di Cecina. «A nome del sindaco Lippi e di tutta l’amministrazione condividiamo queste importanti iniziative ed esprimiamo tutta la nostra vicinanza alle famiglie coinvolte in questa tragedia», si legge in un messaggio diffuso su Facebook.
Restano gravissime le condizioni della madre di Samuele, Martina Rossetti (40 anni dipendente della Conad di Donoratico), e del suo compagno Giuliano Geri, 41, direttore dello stesso supermercato di Cecina. Entrambi sono ricoverati nel reparto grandi ustioni di Cisanello, a Pisa. Sul caso la procura di Livorno, con la pm Ezia Mancusi, ha iscritto nel registro degli indagati per lesioni colpose un idraulico che il giorno prima ha sostituito l’alimentazione della cucina con una bombola, probabilmente senza sigillare il rubinetto all’interno dell’appartamento.
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