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Parcheggio a Castiglioncello, i paletti della Soprintendenza «Impatto troppo pesante sulla pineta»
Due pareri: «Esigenza annuale limitata, non giustifica tale trasformazione». Accesa assemblea di Rosignano nel Cuore
CASTIGLIONCELLO. Due i pareri preliminari che la Sovrintendenza ha dato sul progetto del parcheggio in pineta Marradi al posto del campo di calcio. Nell’ultimo, quello del giugno 2019, dopo alcune considerazioni la stessa Sovrintendenza, che prende atto atto di una necessità di stalli per i parcheggi, sottolinea che questa necessità “ha un picco annuale di breve durata probabilmente non sufficiente a giustificare una trasformazione cosi pesante e stratigrafcamente rilevante della pineta”. Un passaggio non di poco conto.
Andiamo per ordine. Il primo parere è del 18 marzo 2019 ed il secondo, a ruota, nel giugno 2019. Pareri preventivi “di fatto negativi a questo progetto” ha detto Claudio Marabotti capogruppo della lista Rosignano nel Cuore. Lista che ha organizzato, lunedì pomeriggio, un’assemblea pubblica molto partecipata, presso il Tennis in pineta Marradi. Nel primo la Sovrintendenza sottolinea che “le opere interessano un’area di grande pregio paesaggistico” dove insistono due vincoli. Che il proponente si sofferma esclusivamente sulla sezione del vincolo relativo alle caratteristiche del sistema antropizzato di Castiglioncello omettendo “del tutto l’analisi dei valori relativa alle componenti naturali” e che vista l’importanza del progetto la Sovrintendenza valuterà il progetto “solo quando lo stesso sarà conforme - ha detto Marabotti alla normativa paesaggistica”. Il secondi parere è del giugno 2019. Qui la Sovrintendenza ribadisce la “necessità che qualsiasi intervento di trasformazione del territorio prenda in considerazione il complesso sistema vincolistico e così pure la pregevole località in cui si propone la realizzazione del parcheggio”. Ma soprattutto, pur prendendo atto di una necessità di stalli per i parcheggi, sottolinea che ciò “ha un picco annuale di breve durata probabilmente non sufficiente a giustificare una trasformazione cosi pesante e e stratigrafcamente rilevante della pineta”.
Marabotti, attraverso slide, snocciola dati, punti critici, sia metodologici che economici. Costi e benefici. Quindi le proposte della Lista Rosignano nel Cuore: non andare a gara con il progetto del parcheggio al posto del campo sportivo in pineta Marradi a Castiglioncello per migliorare la conoscenza di questo e di altri progetti; iniziare un percorso di partecipazione con tutti i cittadini; attuare una nuova analisi dei progetti che hanno partecipato al Concorso di idee bandito dall’amministrazione comunale nel 2013 e, infine, definire ipotesi alternative anche dal progetto finanziario. Ma soprattutto, avere chiaro il futuro della mobilità «perché - ha detto Marabotti- mi chiedo se questo intervento sia congruo quando a 20 metri si fa una pista ciclabile con accesso alla Stazione ossia una scelta per la mobilità dolce e alternativa”.
«Avrei voluto - ha detto- che qui fossero stati presenti anche gli amministratori che sono stati invitati ma che avevano un impegno a Firenze. Forse avrebbero saputo rispondere a tante domande». Passano altre slide con i costi per la cittadinanza, i posti auto (“pochissimi quelli in più rispetto ad oggi” dice Marabotti), la gestione di tutti i parcheggi che verrebbe concessa ai privati che realizzeranno l’opera con “probabile aumento delle tariffe” . Quell’area va riqualificata ma non è detto che occorra per forza realizzarvi un parcheggio utile solo per 70 giorni l’anno. Possiamo pensare ad una mobilità sostenibile per Castiglioncello oppure ad un altro progetto meno impattante”. Critiche dai cittadini: «Occorre che tutti i contrari si raccordino - dice Stefania Ragoni - bisogna pensare a riposte concrete e veloci che consentano di fermare questo progetto».
Tra il pubblico c’è chi ha avanzato l’idea di rivolgersi, autotassandosi, a studi legali per un ricorso. Pier Luigi Deri dell’USD Castiglioncello parlando del campo da calcio ha detto: «Quel campo non potrà diventare regolare. Ora, per essere in regola occorrono 12mila metri quadrati di terreno, qui non si arriva ad 8000. Quindi il campo sportivo non è alternativo al parcheggio. Il campo va fatto altrove. Da cittadino però un mostro di cemento in pineta proprio non ce lo vedo”. Poi il problema del caro prezzi dei parcheggi «Il parcheggio del castello Pasquini è sempre vuoto - ha detto Massimo Bretti - perché hanno aumentato di molto i prezzi». Ma c’è stato anche chi prima di dire no al parcheggio ha chiesto di rivedere il progetto. —
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