Gioco
Avis da record: 2500 le donazioni e quasi duemila i soci della sezione
Cecina, alla Festa la presidente traccia il bilancio: «Siamo in crescita ma servono più giovani e per questo andremo nelle scuole»
LIVORNO. Con 1856 donatori, la sezione Avis “Giancarlo Parenti” di Cecina è una delle più attive in Toscana. Dati che, nella base logistica di Villa Ginori, la presidente Maria Grazia Marfella ha commentato prima delle premiazioni. La Festa del donatore di sangue, giunta all’edizione numero 47, si racconta anche così, con 30 partecipanti circa alla pedalata del cuore e quasi 300 seduti ai tavoli per l’apericena che si è tenuto sabato. Con Marfella erano presenti la responsabile del centro trasfusionale ospedaliero, Carolina Senatore e il segretario regionale Isa Mancini.
È stata un’occasione per stringersi ancora la mano e trascorrere un pomeriggio insieme. Marfella ha ricordato che tra le iniziative del sodalizio è previsto uno spettacolo al teatro di Bibbona il 19 ottobre e, in autunno, un evento con cioccolata calda e tombolata. Alle donatrici Loredana Salvadori ed Edy Catastini, e alle famiglie di Gabriele Patisso e Yassir Simour, è stato dedicato un affettuoso ricordo.
Le cifre confermano che l’associazione cresce: 124 donatori nuovi fino ad ora nel 2019, contro i 122 del 2018. «L’inizio dell’anno – ha spiegato la dottoressa Senatore – è stato difficoltoso a causa delle scarse donazioni, ma poi con il passare dei mesi abbiamo ritrovato l’equilibrio. Nel nostro ospedale non ci sono problemi, in quanto gestiamo il sangue con oculatezza valutando il bisogno reale del paziente. L’ aiuto dei donatori è indispensabile, perché la realtà della donazione è cambiata: ci sono meno donatori a causa dei problemi di lavoro e di salute. Raccomando di collaborare con costanza. Intanto, studieremo iniziative da proporre nelle scuole».
A sabato scorso, le donazioni totali erano 2482, 183 in più dell’anno scorso, a riprova che nel tessuto cittadino la solidarietà esiste e si rafforza superando gli imprevisti. «Questa festa – ha affermato la presidente dell’Avis – sottolinea il valore del gesto ed offre l’opportunità per confrontarci. L’attività va bene, ma non dobbiamo dimenticare che servono forze fresche per rispondere alle numerose richieste. Tutta Italia soffre, anche a causa dei bisogni che sono aumentati. Servono i giovani per garantire il ricambio generazionale.
Poi le premiazioni, a partire da Franca Favaro di Santa Luce che ha raggiunto quota 105: un record. Tra i riconoscimenti assegnati, medaglie a chi ha raggiunto 50 donazioni, 24, 16 e 8. Una targa ricordo è stata consegnata a Sergio Castorini, giunto ai 65 anni. Nel pomeriggio di sabato si è svolta la “Pedalata del Cuore”, con partenza da piazza Alessandrini, sede della Pubblica assistenza e dell’Avis, e arrivo a Villa Ginori dopo che l’allegra pattuglia composta pure dai bambini ha attraversato il centro della città e raggiunto Marina di Cecina lanciando un messaggio di solidarietà.
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