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Villa esplosa a Bibbona, l’impianto del gas non era a norma: sempre gravi i tre feriti
Il tredicenne è ricoverato all’ospedale Meyer, mentre la mamma e il compagno sono in prognosi riservata ai grandi ustionati a Cisanello
BIBBONA. L’impianto del gas della cucina della villetta esplosa domenica in via Ederle 11, nella frazione della California, non era a norma. Sarebbe questa la causa dell’incidente nel quale sono rimasti gravemente feriti Martina Rossetti, 40 anni, impiegata alla Conad di Donoratico, il figlio tredicenne Samuele e il compagno della donna, Giuliano Geri, 41, responsabile dello stesso supermercato di Cecina. . I primi riscontri sulle cause della deflagrazione sono emerse dopo il sopralluogo effettuato nella mattinata di ieri dai vigili del fuoco che hanno effettuato anche un report fotografico e video che sarà inviato alla Procura dove è stato aperto un fascicolo contro ignoti per lesioni colpose.
In particolare dai riscontri è venuto fuori che i fornelli fossero alimentati da una bombola del gas distante circa tre metri e collegata con un tubo in plastica e non di rame come prescrive la normativa. I vigili del fuoco, inoltre, hanno anche verificato come, proprio l’attacco che collega la bombola alla cucina, fosse danneggiato, molto probabilmente dal calore del forno che era posizionato troppo vicino. Particolari che fanno ipotizzare come a causare l’esplosione sia stato il deterioramento del tubo e successivamente la dispersione del gas dalla bombola. Poi deve essere bastata una scintilla per innescare la deflagrazione.
Qualcosa in più gli investigatori cercheranno di accertarlo nel momento in cui – come sperano tutti – i tre feriti saranno nelle condizioni di essere ascoltati per capire chi abbia installato l’impianto e se negli ultimi tempi sia stata effettuato una revisione. Per il momento, la pubblico ministero di turno Ezia Mancusi, ha dichiarato l’inagibilità dell’immobile e disposto la chiusura di tutta la zona intorno allo palazzina.
Le condizioni
Intanto sono ancora gravissimi le condizioni dei tre feriti, in particolare quelle della coppia che al momento dell’incidente si trovava più vicino al punto in cui è partita l’esplosione. Sia la quarantenne che il compagno sono infatti ricoverati in prognosi riservata nel reparto grandi ustionati dell’ospedale Cisanello di Pisa. Determinati, per capire, le conseguenze delle ferite riportate nell’esplosione saranno i prossimi giorni.Qualche speranza in più, invece, arriva dall’ospedale pediatrico Meyer dopo è ricoverato il figlio della donna. Il tredicenne, infatti, nonostante le ferite e la prognosi ancora riservata sarebbe in lieve miglioramento.
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