Ex Centro Nautico, tra le associazioni interessate alla gestione non c’è la Proloco
Lunedì scade il bando per tentare di dare una nuova vita alla maxi struttura. Creatini: «Zona troppo decentrata»
Lunedì 23 settembre sarà l’ultimo giorno per presentare la domanda di gestione trentennale del Centro Nautico di Vada.
L’amministrazione comunale di Rosignano Marittimo ha indetto, infatti, una gara per dare in gestione la struttura. La finalità perseguita dal Comune è quella di riqualificare il complesso immobiliare attraverso una ristrutturazione e una conduzione affinché vengano favorite le nuove apertura di attività di impresa, preferibilmente operanti nel campo della nautica.
«L’interesse principale commenta il sindaco Daniele Donati - sarebbe che la struttura mantenesse la destinazione originale. Ma certamente valuteremo tutte le proposte che saranno avanzate». L’amministrazione comunale e la Provincia di Livorno (proprietaria per un quarto dell’immobile) hanno ritenuto opportuno lasciare libertà nel progetto di riqualificazione ma hanno posto alcuni vincoli come la riqualificazione dei fabbricati, che potranno essere anche demoliti, ricostruiti con eventuale ampliamento di volumi nei limiti consentiti dagli strumenti urbanistici. Tra i vincoli anche il mantenimento della ciminiera come testimonianza storica dell’area e messa in sicurezza della stessa. Il progetto dovrà garantire coerenza della proposta con il sistema territoriale e con la storia, la cultura, l’identità locale e il tessuto socio-economico nonché compatibilità della proposta di valorizzazione con le attività svolte all’interno del Centro Civico comunale adiacente.
Una storia tormentata quella del centro Nautico; c’è chi sperava che la struttura potesse essere data in gestione alla Pro Loco e alle associazioni della frazione. «In effetti un anno e mezzo fa circa - dice Roberto Creatini presidente della Pro Loco - ci fu chiesto se eravamo interessati a manifestare interesse per la gestione del Centro e la Pro Loco, assieme ad altre associazioni del territorio, mostrarono, a livello informale, il loro interesse. Poi è uscito il bando e siamo consapevoli che si tratta di un grosso investimento perché la struttura deve essere messa tutta a norma. Ma oltre ai costi, ci siamo domandati quale tipo di progetto potremmo avanzare per la gestione del Centro Nautico. Una zona troppo decentrata per un parco feste che rischierebbe di portare i cittadini ed i turisti via dal centro del paese. Quando si prende una struttura del genere - continua Roberto Creatini - oltre a dover far fronte ai costi devi anche avere chiaro in mente un progetto per il suo utilizzo».
Impossibile sapere, fino al giorno della scadenza della presentazione del bando, il numero di coloro che partecipano alla gara : «Al momento - dice Donati - possiamo solo dire che alcune imprese ed alcune associazioni del luogo si sono mostrate interessate alla gestione del Centro. Bisognerà vedere se l’interessamento si è concretizzato nella partecipazione alla gara».
Il Centro Nautico sorge a sud di Vada. Il capannone di vetro di 722 metri quadrati, il fabbricato destinato alle attività ricreative e culturali con bar, sala convegni e uffici di 470 metri quadrati e il piazzale esterno destinato a spazio espositivo sono chiusi ed inutilizzati da anni.
Dentro si trova la struttura che ospita il centro civico che non rientra nel bando di gara. Una storia lunga e travagliata quella del Centro. Il nucleo originario risale al 1873, quando Francesco Tardy iniziò le opere di realizzazione di una fonderia per la produzione della ghisa. La struttura comprendeva lo stabilimento, l’officina, il forno e le abitazioni per operai con i sottostanti magazzini (denominato il Vaticano).
Il complesso ha cessato la produzione nel 1898 circa. Negli anni successivi le strutture sono state utilizzate per svariati usi artigianali e industriali fino al completo abbandono e alla cessione dell’area di lavorazione all’amministrazione comunale. Nel 1989 l’immobile è diventato di proprietà del Comune di Rosignano ed iniziano i lavori per recuperare l’area. Il centro, che doveva ospitare mostre e iniziative legate alla nautica, viene inaugurato nel dicembre del 1991. Nel 1993 il Comune di Rosignano ha ceduto un quarto della proprietà alla Provincia di Livorno. Quattro le rassegne della nautica che vi vengono organizzate. Poi, più niente. Il capannone è stato utilizzato dall’associazione di pattinaggio fino a che l’intera struttura non ha dimostrato la necessità di interventi di manutenzione. Adesso il Comune di Rosignano prova a mettere a gara la gestione. —
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