Il Tirreno

Ladro in casa mentre legge sul divano: lo fa scappare gridando aiuto

Matteo Scardigli
Ladro in casa mentre legge sul divano: lo fa scappare gridando aiuto

Cecina, i carabinieri: Palazzi e Paratino le zone più a rischio per i furti in appartamento, ma attenzione alla truffa delle “false divise”

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CECINA. Un buon libro da sfogliare sul divano, per concedersi un po’ di relax in una calda giornata di fine estate.
Una residente di via Dionisio Corsini aveva deciso di trascorrere così un po’ del suo giovedì, assorta nella lettura. Quando a un certo punto la sua attenzione è stata destata dal rumore di uno scatto, come di un interruttore di plastica. Pensando si trattasse della zanzariera – magari chiusa male – si è alzata per andare nell’altra stanza dell’appartamento al piano terra, per controllare.

Soltanto che, oltre alla conferma dei suoi sospetti, al di là della porta si è trovata di fronte anche un uomo, del quale ricorda solo la grossa felpa nera con delle vistose strisce bianche sulle maniche. Nella concitazione del momento non è riuscita a vedere il viso dell’intruso, ma ha avuto la prontezza di gridare aiuto per fargli capire che non era da sola in casa. L’uomo è riuscito a scappare da dove era entrato senza portare via niente, ma lei – superato lo choc iniziale – si è rivolta ai carabinieri della Compagnia Cecina, sotto il comando del capitano Christian Bottacci.

Ed è proprio l’Arma a fornire i dati delle denunce per furti in appartamento (riusciti o solo tentati) depositate alla caserma in piazza della Libertà. Numeri che per il 2019 fanno segnare una diminuzione del 15 percento rispetto allo scorso anno, ma che testimoniano una media che si attesta sulle una-due al giorno. Media comunque scesa rispetto all’estate, quando si era stabilizzata sulle tre-quattro; sempre di quelle rivolte solo ai carabinieri. E il caso di via Corsini non è l’unico “incontro indesiderato” segnalato nei giorni scorsi, anche sui social.

Alla base ci sarebbe, in molti casi, la scarsa attenzione osservata dagli abitanti della casa (turisti e villeggianti i più “distratti”) nei riguardi delle misure di sicurezza. Ma Cecina – specifica la Compagnia – è un territorio vasto, e difficile da coprire con risorse di personale in sofferenza. Le “zone rosse” sulla mappa dei furti in appartamento sono dunque Palazzi e via del Paratino: allo stesso tempo sufficientemente isolate dalla città e vicine all’Aurelia, arteria di collegamento in cui è facile scomparire immergendosi in direzione Genova o Roma.

E sempre lì si concentrerebbero le truffe dei falsi carabinieri o dei falsi poliziotti, specialmente ai danni delle persone anziane tratte in inganno da pettorine contraffatte che si possono acquistare su internet per pochi soldi.
Ecco perché la Compagnia invita i cecinesi a dotarsi di sistemi di allarme collegati direttamente con la centrale operativa, e prepara per i prossimi mesi una serie di incontri per sensibilizzare la cittadinanza. Invitando tutti i residenti, nel frattempo, ad adottare tutte le precauzioni di sicurezza quando escono di casa, e precisando infine che i militari dell’Arma possono presentarsi alla porta solo in divisa e mai senza l’auto di servizio.

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