Sicurezza
Bimbi nell’ex mensa «Priorità alla sicurezza Il servizio è garantito»
La sindaca Sandra Scarpellini rassicura i genitori degli alunni dopo la chiusura precauzionale di una parte della struttura
La scuola dell’infanzia chiude un’ala accessoria, che non ha superato i controlli di conformità antisismica, e i bambini vengono spostati nel corpo principale dell’edificio. La struttura è l’unica, in tutto il territorio comunale, ad aver avuto la “bocciatura”, per altro solo riguarda solo alla porzione del piano terra dell’edificio con il cosiddetto mezzanino sovrastante.
Il Comune ha pubblicato sul proprio sito www.comune.castagneto-carducci.li.it una nota informativa; ma solo dopo la pubblicazione della notizia da parte del Tirreno, sabato scorso, i cittadini hanno chiesto chiarimenti per fugare le preoccupazioni. «Appena ricevuti i risultati dei test di vulnerabilità, quest’estate, neanche per un secondo abbiamo pensato che si potessero tenere lì i bambini», rassicura subito la sindaca Sandra Scarpellini, che poi spiega: «La non conformità riguarda soltanto l’ala accessoria, una sezione della scuola che è stata aggiunta, “appoggiata” in un secondo momento all’edificio principale».
Lo spostamento riguarda una singola classe, composta da meno di venti piccoli alunni di età compresa fra i tre e i cinque anni. Bambini che – garantisce Scarpellini – non verranno in alcun modo penalizzati dal cambio di classe: «Fortunatamente la scuola, che eroga un’attività a tempo pieno, dispone di ampi spazi che erano dedicati alle attività pomeridiane. Abbiamo collocato i bambini nella stanza che era stata adibita a refettorio. I piccoli semplicemente dovranno accedere all’edificio da un ingresso diverso rispetto a quello previsto, distante solo pochi metri».
Il refettorio invece è “slittato” in un’altra stanza, e di nuovo la sindaca chiarisce: «Anche quest’aula rispetta tutti i criteri di igiene e sicurezza per ospitare il pranzo dei bambini. Ogni spostamento che è stato deciso insieme agli organi competenti e fatto nel rispetto di tutte le norme e le esigenze».
L’inconveniente, perché di questo si parla, riguarda casomai più i compagnucci più grandi. «Si tratta di una semplice razionalizzazione delle stanze a disposizione. Non è stato tolto alcun servizio essenziale, e le attività pomeridiane si svolgeranno comunque», aggiunge la prima cittadina.
Più complesso (e molto più lungo) sarà invece il percorso di ritorno alla normalità. «La collocazione dei bimbi è temporanea, gli spazi sono assolutamente adeguati, e finirà quando troveremo situazione alternativa», prosegue Scarpellini, che poi conclude: «Adesso dovremo individuare la forma di intervento più sostenibile, sia in termini di costi che di tempi di realizzazione. In ogni caso, che si debba fare un “semplice” adeguamento o che si debba abbattere e ricostruire, si tratterà di un’operazione dal costo di centinaia di migliaia di euro. Una volta definito il progetto, i lavori saranno affidati con priorità. La scuola – insiste – ha finalmente una nuova preside, dopo lo splendido lavoro di reggenza del professor Maccanti; e una responsabile per la sicurezza». L’amministrazione precisa che rimangono inalterati, rispetto alla normalità, l’orario scolastico e la garanzia dei servizi di trasporto e mensa. E ricorda infine che questo intervento rientra nell’ambito del percorso individuato dall’amministrazione stessa quale priorità e finalizzato alla totale messa a norma, rispetto alla normativa vigente, di tutti i plessi scolastici del Comune. —
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