Attenzione
L’Asl: «Da parte nostra c’è massima apertura»
CECINA. Come avevamo anticipato ieri, il tavolo sindacale sul nuovo accordo integrativo relativo ai medici convenzionati del 118 che operano anche nei pronto soccorsi, è stato convocato per i primi giorni della settimana prossima, esattamente per mercoledì 18 settembre, due giorni dopo l’ultimatum dato dai sindacati all’Asl.
I punti all’ordine del giorno, oltre al compenso incentivante per lo svolgimento delle prestazioni all’interno dei pronto soccorso, riguardano altre indennità che - dice l’Asl - «dovranno essere uniformate su tutto il territorio aziendale, le principali riguardano la mensa, l’indennità per i super festivi, le reperibilità, la retribuzione per le certificazioni Inail».
Cosa succederà? L’impressione è che alla fine la protesta slitti, almeno fino alla conclusione della trattativa. E d’altra parte anche l’intervista che riportiamo sopra lascia intendere che difficilmente i medici lunedì lasceranno sguarnito il pronto soccorso.
A questo proposito il direttore generale dell’Asl Casani definisce «singolare che si minacci l’interruzione del servizio quando è ancora aperto il tavolo sindacale. Di fatto la direzione ha dimostrato massima apertura, anche dal punto di vista economico».
«Da parte dell’Asl - si legge in una nota dell’azienda - c’è la volontà di arrivare ad una soluzione condivisa evitando scontri che porterebbero danno alla popolazione. Inoltre, i medici convenzionati, a seconda delle funzioni svolte, sono incaricati di pubblico servizio del quale devono garantire la continuità».
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