Il Tirreno

La città saluta il suo piccolo campione: «Ciao Gabriele, sei a giocare con gli angeli»

Matteo Scardigli
La città saluta il suo piccolo campione: «Ciao Gabriele, sei a giocare con gli angeli»

I funerali alla chiesa della Santa Famiglia, annullati i festeggiamenti per la Targa. La veglia degli scout 

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CECINA. «Brillante». Lo ripete in continuazione, con la voce strozzata in gola, Tommaso Paoli, allenatore della under 13 del Basket Cecina in cui giocava Gabriele Patisso, morto a 12 anni dopo una malattia. “Gabri”, per tutti gli amici (e ne aveva moltissimi), era la stella della squadra, di cui vestiva con orgoglio e dedizione la casacca con i colori societari e il numero 30, lo stesso del suo amato Stephen “Steph” Curry. E come l’astro dei Golden State Warriors «anche lui eccelleva nel palleggio-arresto-e-tiro in step back».

Oggi Gabri tornerà nella sua Cecina, per essere accolto da un’intera comunità sconvolta dalla sua prematura scomparsa. Le esequie si terranno martedì 10 alle 16 alla chiesa della Santa Famiglia in via Ambrogi. «Tutto il settore giovanile sarà al funerale. Noi della under 13 andremo in divisa da gara, la prima squadra vestirà la tenuta ufficiale; ci saremo con le nostre famiglie. Tutta l’attività del settore giovanile sarà sospesa per l’intera giornata, in segno di rispetto», racconta ancora Paoli. L’associazione sportiva organizzerà anche una raccolta fondi di beneficenza, il cui ricavato andrà alla famiglia.

Il gruppo scout Reparto Cecina 1 invece, che Gabriele frequentava e al quale teneva tantissimo fra le tante attività extrascolastiche alle quali si dedicava e nelle quali inesorabilmente era portato a primeggiare, in virtù della sua dedizione al servizio di un’inappagabile curiosità, ieri si è riunito per una veglia in forma strettamente riservata.

Ma la città tutta ha chinato la testa, stretta nel cordoglio intorno alla famiglia Patisso: il padre Stefano, la madre Stefania e la sorella Francesca. «La sua scomparsa colpisce profondamente tutta la comunità, vista la sua giovanissima età e la sofferenza che hanno attraversato lui e la sua famiglia. È una tragedia immane, che deve spingerci tutti a riflettere sulle questioni fondamentali della vita», racconta il sindaco Samuele Lippi, che insieme al comitato degli organizzatori della Targa Cecina ha deciso di ridurre al minimo le celebrazioni di domenica sera, sospendendo quelle successive.

«Come primo cittadino ho seguito da vicino il suo percorso medico, cercando di fare tutto il possibile per lui. Ma in questi ultimi mesi sono state tantissime le persone che si sono prodigate per offrire ogni aiuto», aggiunge Lippi, che poi annuncia: «Questo è il momento del rispetto e del silenzio. Ma in futuro faremo in modo che la sua esperienza non vada perduta, ma che anzi possa essere ricordata e testimoniata a beneficio di tutti». È arrivato poi l’invito «a tutti i lavoratori e alle associazioni» a osservare «un momento di raccoglimento e riflessione» dedicando un pensiero affettuoso «a Gabriele, ai suoi cari e a tutte le famiglie che si trovano a combattere contro un male».

E su Facebook, nella pagina del Basket Cecina e sul profilo del sindaco Lippi, sono letteralmente centinaia le manifestazioni di cordoglio dei cecinesi; in una pioggia incessante di cuori, quando le parole vengono meno. Abbracci e condoglianze alla famiglia anche da parte di persone che Gabri non lo hanno mai conosciuto, ma che lui ha saputo coinvolgere nella sua storia. Anche dagli avversari dell’Etrusca San Miniato e Oleggio Magic Basket, fra i tanti. «Impensabile lasciarci a questa età», scrive qualcuno. Mentre ad altri è di conforto immaginare che lui sia lassù, a giocare con gli altri angeli. 

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