Gioco
Gli omini del biliardino diventano veri, spopola a Rosignano il Calcio Balilla umano
Tanto pubblico sotto al Castello per l’iniziativa della Pro Loco. Il presidente Marino: «I nostri volontari l’hanno costruito a mano»
ROSIGNANO. Ragazzini dal tocco felpato e adulti tornati di colpo bambini sfidano gli avversari e se stessi agganciati ad aste dentro un campo lungo dodici metri per sei, giocando partite di dieci minuti complessivi non senza il tifo di amici e curiosi arrivati all’area feste di Rosignano Marittimo per una serata in allegria. È il Calcio Balilla Umano, giunto quassù, a un passo dagli uffici comunali ospitati nel castello, per il secondo anno consecutivo.
L’idea è del vulcanico e simpatico presidente della Pro Loco, Luigi Marino, che nel 2018 lo ha visto su internet e subito si è attrezzato per arricchire il Settembre Rosignanese con un originale torneo. «Mi è piaciuto subito – spiega sorridendo – e di questo ringrazio la Pro Loco di Cutigliano, dove vado spesso con la famiglia, che me lo ha prestato dopo averlo seguito su Facebook. E siccome a noi non manca la manualità, quest’anno ce lo siamo costruito da soli, grazie ai miei consiglieri e ai volontari di Rosignano e Castelnuovo della Misericordia, sempre disponibili».
E allora via con le partite, che Luca Spadini, arbitro qualificato, ha seguito chiedendo il rispetto dello schema base: un portiere, due difensori, tre centrocampisti e due attaccanti, in quanto si gioca sempre in otto. È un calcio balilla gigante, dove l’obbligo è tenere le mani dentro ai ganci di corda e muoversi in sincronia reparto per reparto, calciando forte – anche le donne – e cercando i gol. Che arrivano complici traiettorie da flipper.
«Ringrazio Marcello Franchi – prosegue il presidente – che ha costruito la struttura, la ditta Ferri e Mestieri di Damiano Cruciata che ha regalato il ferro e, poi, Angelo Mustacchia, Riccardo Forli, Agraria Raggio di Sole, Carlo Cheli e il gruppo dei giovani pittori coordinati da Sara e Matteo Meini, oltre a Marco Del Monte, Lorenzo Battini, Giulio Bottoni, Edoardo e Damiano Marino, Camilla Callai e Riccardo Compagnoni, senza i quali sarebbe stato tutto più difficile».
Sabato sera, 7 settembre, c’è stata la conclusione del campionato al quale hanno preso parte i rioni, battaglieri dal fischio d’inizio. Perché, a conti fatti, a nessuno piace perdere, nemmeno per scherzo. Il torneo era diviso per categorie di età. Partite combattutissime, scene divertenti, la tentazione di staccarsi dai pali di ferro, ma l’obbligo di non farlo. E per il pubblico la voglia di prendere in mano le manopole immaginarie di questo biliardino-gigante e mettere lo zampino, magari con un “girellino” vietato, su un gol o su una parata clamorosa, come davanti ad un vero Calcio Balilla Garlando, quello dei bar. Nella categoria Ragazzi (12-17 anni) ha vinto, anzi stravinto il rione Castello primo con nove punti, Comune secondo con 6 e terzi a pari merito Molino a Vento e Vignone (3). In finale il Castello ha battuto 3-0 il Comune.
In campo anche i più piccoli, nella categoria Bimbi (6-11 anni), dove Molino a vento è risultato primo con 9 punti, Castello secondo (6), Piazza terzo (3) e Comune quarto (0). Nonni e genitori hanno applaudito e incitato i figli. Poi è scesa in campo, anzi sul biliardino, la categoria Adulti: ad alzare la coppa è stato il Vignone primo a punteggio pieno (12) senza subire nemmeno una rete, Piazza e Castello si sono classificati secondi (6), Molino a vento e Comune terzi (3).
Una curiosità: il rione Vignone vincitore è quello del presidente Marino, che onorando la promessa, ha indossato la casacca gialla e disputato qualche incontro. Ieri sera, come da programma, la consegna delle coppe, i discorsi di rito e il brindisi ufficiale. Appuntamento all’anno prossimo, tra scivolate e colpi di tacco.
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