Il dolore
Ztl, multa ad Ameruso «Colpa di un equivoco»
CECINA. «Chiunque sia in possesso del contrassegno disabili può avere libero accesso alla Ztl: è sufficiente che il passaggio venga comunicato alla Polizia Municipale. Comunicazione che può essere fatta anticipatamente ma anche successivamente, tramite il sito del Comune nella apposita sezione, tramite mail, telefono o recandosi allo sportello». A dirlo è il Comune di Cecina in merito alla vicenda di Antonio Ameruso, padre del ragazzo divenuto tetraplegico nel 2011 per le gravi lesioni in un incidente stradale con una vigilessa cecinese: ha raccontato al Tirreno di esser stato multato per l’accesso alla Ztl nonostante abbia il contrassegno disabili.
Il Comune segnala che l’accesso alle Ztl è «ovviamente consentito e gratuito per tutti coloro che sono in possesso del permesso per disabili, il contrassegno Cude». Legato «non all’auto ma alla persona», perciò non c’è l’identificazione tramite targa. L’accesso alla Ztl va «comunicato alla Polizia Municipale»: la comunicazione «può essere fatta anticipatamente ma anche successivamente, tramite il sito del Comune nella apposita sezione, tramite mail, telefono o recandosi allo sportello. In pratica, è sufficiente che la comunicazione arrivi a destinazione, la Polizia Municipale. Stesso funzionamento per tutti coloro che devono avere accesso alla Ztl fuori dagli orari consentiti ad esempio per motivi di lavoro».
Il Comune parla di probabile fraintendimento. La contravvenzione «può essere archiviata» ma «non può farlo direttamente la Polizia Municipale perché la competenza è della Prefettura». Basta però consegnare una richiesta al comando dei vigili – si afferma – e questo «provvederà ad inoltrarla all’autorità competente chiedendo l’archiviazione del verbale che è quello che sarà appunto fatto in questa occasione». —
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