Il Tirreno

l’anniversario 

Un gemellaggio lungo trent’anni con la cittadina tedesca di Gilching «Lo sport unisca i nostri popoli»

M.F.
Un gemellaggio lungo trent’anni con la cittadina tedesca di Gilching «Lo sport unisca i nostri popoli»

Presenti alla cerimonia anche le delegazioni spagnole di Sagunto e i francesi di Sin Le Noble. Le celebrazioni con la musica di Sarabanda

2 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Trent’anni di gemellaggio tra Cecina e Gilching raccontano storie di viaggi, scambi culturali e profonde amicizie nate il 1° luglio 1989 e sottoscritte ancora ieri mattina, al Comune vecchio, dai sindaci Samuele Lippi e Manfred Walter. Alla cerimonia hanno partecipato anche le delegazioni spagnole di Sagunto e francesi di Sin Le Noble, gli studenti della 4°A liceo linguistico Enrico Fermi accompagnati dalla loro insegnante Anna Virginia Carrella, autorità civili e militari e il presidente della Targa Cecina Alessandro Regoli con la madrina e l’alfiere.

Ad aprire l’appuntamento, i brani classici della scuola di musica comunale Sarabanda diretta dal maestro Federico Rovini. L’assessora Lucia Valori ha ricordato il percorso compiuto con poche misurate parole. «Benvenuti a tutti – ha detto – la presenza di tre paesi dell’Unione europea ci obbliga a ricordarne i padri fondatori, tra cui Konrad Adenauer e gli italiani Alcide De Gasperi e Altiero Spinelli, uomini consapevoli di avere davanti a sé sfide complesse da affrontare e vincere. Trasformando le debolezze e le ansie dei loro popoli usciti dalla guerra in punti di forza per costituire una società aperta in cui libertà, democrazia e coesione sociale fossero garantite in modo reciproco. Il mantenimento della pace è la base della società europea e i gemellaggi sono la prima pietra nella costruzione dell’Europa dei popoli». A tenerli saldi dovranno provvedere le prossime generazioni. Stringere un gemellaggio significa ricordare a memoria chi per esempio ne ha composto l’inno, per onorare nel 1989 la stretta di mano tra Cecina e Gilching, e purtroppo è morto da poco: Markus Swaiger, il musicista che scrisse sul pentagramma melodie piene di armonia che nella sala “Primetta Cipolli” sono state ascoltate due volte.

Walter, simpatico e schietto, ha risposto alle domande degli studenti che gli hanno chiesto abitudini e costumi della festa più famosa che si tiene ogni anno a luglio in Baviera. Poi ha ricordato quanto il mondo sia cambiato dal giorno in cui il patto venne sottoscritto a partire dalla caduta del Muro pochi mesi dopo e dalla conseguente riunificazione della Germania. Ha concluso gli interventi, sempre tradotti nelle altre lingue dagli interpreti, il sindaco Lippi. «Saluto con piacere il consiglio comunale, la giunta e gli studenti liceali – ha affermato – e sottolineo come la musica sia un linguaggio universale che unisce gli esseri umani. Ricordo a chi è venuto al mondo dopo il 1989 che niente e scontato, ma quello che abbiamo va mantenuto attraverso l’esercizio della democrazia. La nostra comunità europea è nata con una manifestazione di tanti anni fa, i Giochi senza frontiere. Che mi piacerebbe si ripetessero attraverso i Giochi del Mediterraneo, manifestazione non solo sportiva, ma utile per lanciare un messaggio di pace». —

M.F.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web