Gioco
«Sul parcheggio non cambiamo rotta Ma il bando può slittare a fine anno»
L’assessore Bracci risponde alle critiche dei cittadini: «Vedremo se ci sono soluzioni meno costose e meno impattanti»
«La giunta non cambia rotta sul parcheggio alla pineta Marradi, ma ha in corso una valutazione per trovare soluzioni meno impattanti e meno costose». Commercianti e residenti del promontorio hanno raccontato al Tirreno i loro tanti No al progetto presentato dal Comune (un posteggio a due piani, di cui uno interrato), ma l’assessore ai lavori pubblici Giovanni Bracci ribadisce: «La previsione per il bando di assegnazione dei lavori rimane a cavallo tra la fine di settembre e l’inizio ottobre».
Ieri Il Tirreno ha chiamato il sindaco Daniele Donati, che non era reperibile. Ha invece risposto l’assessore (in ferie). E con lui abbiamo provato a fare il punto della situazione dopo i tanti dubbi espressi dai castiglioncellesi, anche pochi giorni fa al Caffè Tirreno, sul progetto del nuovo parcheggio al posto dell’ex campo di calcio. I tanti pareri contrari non sembrano però spingere la giunta a fare dietro-front.
«Se dalla riflessione emergerà un’alternativa migliore, dal punto di vista ambientale ed economico, potremmo spostare il bando a fine anno», continua Bracci, che tiene a precisare un aspetto per lui fondamentale: «Qui non si sta parlando di un progetto del parcheggio. Ma di un piano per la riqualificazione della pineta Marradi, che include anche un parcheggio».
Fatto sta che il 30 luglio del 2018, ormai più di un anno fa, il Comune di Rosignano Marittimo ha presentato una delibera, l’ultima in ordine di tempo sull’area Marradi, che contiene una serie di elaborazione grafiche (i rendering, in gergo tecnico) sull’aspetto della pineta dopo i lavori. «Verrà messo a gara il progetto di fattibilità, che non è il progetto definitivo», precisa ancora l’assessore, specificando che «le immagini mostrano l’esterno del parcheggio a due piani: uno interrato, l’altro al livello del suolo, la cui copertura – la nuova area verde – arriva fino al livello dell’Aurelia, mentre il lato-mare della struttura sarà coperto con un “mascheramento” di piante. Il progetto definitivo, e poi quello esecutivo, potranno però presentare delle variazioni».
In pratica, sul dislivello fra l’Aurelia e il campo sportivo/parcheggio estivo, verrà “addossata” una struttura interrata solo per metà.
«Ma per ora è inutile scendere nei dettagli», suggerisce ancora Bracci, che tuttavia ribadisce: «In questo processo l’Unione sportiva Castiglioncello non resterà senza un impianto dove giocare. Il campo va alle Spianate».
Nelle interviste del Tirreno, nel sondaggio su Facebook, e nel corso del Caffè Tirreno tanti castiglioncellesi, come detto, hanno paventato ostacoli al completamento dei lavori, una volta partiti, suggerendo o auspicando soluzioni alternative. Tra queste, una delle più gettonate è rendere più agibile l’attuale campo sterrato. «È chiaro che, in ogni caso, la situazione dell’area non può rimanere così. Ma non c’è al vaglio un’idea per la ripavimentazione del terreno», puntualizza l’assessore, concentrando l’attenzione sul quadro generale: «Penso che in questo momento, in cui non c’è ancora un progetto definitivo, sia inutile scendere nei dettagli».
Le immagini contenute nella delibera – proprio come indicato da Bracci – mostrano sì l’esterno della struttura, più il terzo elemento del progetto (oltre ai due piani per la sosta): lo spazio pubblico per uso collettivo al livello dell’Aurelia, dove idealmente spostare il mercato. Ma mostrano anche l’interno, il contenuto della struttura, ben visibile anche su carta. I camminamenti e gli accessi carrabili e pedonali, così come le rampe di uscita dal parcheggio, tuttavia sono solo abbozzati. Di certo c’è che al posto del campo verranno “aree e/o edifici destinati a servizi pubblici, di uso pubblico, privati di interesse generale”. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
