Gioco
«No al ripascimento con sabbia presa dalle Spiagge bianche»
Il consigliere regionale Fattori di Sì Toscana a Sinistra attacca il sindaco Donati che replica: «Arpat e Asl hanno certificato che va bene»
«È irresponsabile aver usato sabbia delle spiagge bianche che proviene da scarichi Solvay ed è ricca di metalli pesanti», tuona Tommaso Fattori, capogruppo di Sì Toscana a Sinistra in Consiglio regionale. Fattori punta il dito contro il Comune di Rosignano e contro la Regione Toscana. «Capisco l'azione politica del gruppo di sinistra, ma sono vent'anni che prendiamo la sabbia dalle spiagge bianche, l’Asl dice che non sono dannose per la salute», risponde il sindaco di Rosignano Daniele Donati. Insomma, la polemica ambientalista di fine estate, tutta interna al centrosinistra, è servita. Sono i ripascimenti delle spiagge di Vada e Mazzanta – conclusi dal Comune di Rosignano i primi di agosto – a finire nel tritacarne dello scontro politico tra Fattori, del gruppo regionale Sì Toscana a Sinistra, e Donati, sindaco del centrosinistra locale. Sullo sfondo l'ombra degli scarichi Solvay. Le sabbie delle Spiagge bianche sono a due passi dallo stabilimento chimico. Per Fattori ci sta che «la sabbia delle Spiagge bianche abbia inquinato gli arenili di Vada e Mazzanta. Dentro ci sono metalli pesanti come mercurio, cadmio, rame e zinco». Fattori si appoggia anche alle analisi Arpat, svolte dai campioni di sabbia rilevati sulla spiaggia Galafone in località Pietrabianca, vicino alla foce del fiume Fine. Ma l'Agenzia regionale per l'ambiente non parla di inquinamento, dice solo che, mescolata alla sabbia delle spiagge bianche, la profilatura degli arenili di Vada e Mazzanta viene modificata. E pure il sindaco Donati insiste: «Se Arpat parla di riprofilatura non ci trovo niente di male. Vero anche che per granulatura e colore la sabbia vicina al fiume Fine è la più simile a quella di Vada e Mazzanta. Quindi la più adatta al ripascimento. Non si parli di danni alla salute però – torna a precisare il sindaco -, il Genio civile di Livorno ci ha dato il via libera». Ma Sì Toscana a Sinistra batte ancora il ferro. Rimane centrale il ruolo di Arpat. «L'agenzia è stata chiamata in causa troppo tardi e nel suo parere si notano evidenti critiche all'intervento di ripascimento», dice Fattori. Nelle prossime sedute del Consiglio regionale Sì Toscana a Sinistra presenterà una mozione e un'interrogazione sulla vicenda. Alla giunta chiederà di «sospendere in via cautelativa la riprofilatura degli arenili del litorale» con sabbie provenienti dalle Spiagge bianche scegliendo «sabbie che non presentino elevate concentrazioni di metalli». Inoltre nell'interrogazione il gruppo domanda «come mai il contributo istruttorio di Arpat sia stato richiesto solo alla fine del percorso autorizzativo». —
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