Il Tirreno

comitato salute pubblica  

«Il sindaco convochi un consiglio comunale sull’ospedale»

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CECINA. Appellandosi all'articolo 32 della Costituzione Italiana (“la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”), il Comitato per la salute pubblica ValdiCecina scrive al sindaco Lippi chiedendo a gran voce che si discuta delle sorti dell’ospedale di Cecina e del Pronto soccorso in particolare in un consiglio comunale dedicato. «Il sindaco - sottolinea il Comitato - è il responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio, ci rivolgiamo a Lei per la situazione che si sta determinando all’ospedale di Cecina. Sono anni che assistiamo a una riduzione dei servizi offerti, ma nei giorni scorsi, da stampa e social, abbiamo appreso che nelle prossime settimane un considerevole numero di medici lasceranno la struttura, lavoratori interinali con contratti a termine e sovraccarico di turni lavorativi, con conseguenze gravissime» per i residenti e i turisti. «Riteniamo il suo silenzio molto grave - aggiungono - anche per il ruolo che riveste come presidente della Conferenza dei sindaci: sono necessari interventi urgenti a ristabilire il diritto alla salute e alla prevenzione. Il governo taglia la spesa sanitaria, la regione costruisce un piano ospedaliero inefficace e la popolazione paga le conseguenze. Basta: chiediamo che venga convocato al più presto un consiglio comunale monotematico aperto affinché tutte le parti in campo (istituzioni, utenti, lavoratori, sindacati, associazioni, partiti …) vengano informate di quello che sta accadendo per definire come difendere collettivamente il nostro ospedale. Il tempo è scaduto, sindaco, lei è in ritardo, non faccia cadere nel vuoto queste nostre considerazioni». —

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