Sicurezza
Raccolta porta a porta a Vada, poi toccherà a Castiglioncello e Rosignano
Uffici al lavoro per cambiare il servizio rifiuti a inizio 2020, ma sul tavolo c’è anche il progetto dei cassonetti a scomparsa
VADA. I primi mesi del 2020 inizierà la raccolta porta a porta a Vada. Dopo l’estensione di questa procedura di ritiro dei rifiuti sulle frazioni collinari, quello di Vada sarà, di fatto, il primo vero banco di prova per comprendere se l’organizzazione sino ad oggi messa in atto per il porta a porta, possa essere estesa su tutto il territorio comunale oppure se l’organizzazione abbia bisogno di modifiche. Non a caso nel progetto sono previsti anche cassonetti a scomparsa.
Ma prima della raccolta porta a porta il Comune di Rosignano è intenzionato ad aprire a Vada un centro di raccolta differenziata come quello già presente alle Morelline a Rosignano Solvay. Un centro apposito dove i cittadini potranno conferire materiali elettrici (televisioni, computer) ma anche frigoriferi, mobili e tutto il materiale ingombrante che non può essere gettato nei cassonetti. «Dopo l’esperienza su Rosignano Marittimo e sulle frazioni collinari - spiega Vincenzo Brogi, assessore alle politiche del territorio, demanio e tutela ambientale - proseguiremo il porta a porta su Vada. Sarà il primo vero banco di prova perché su Vada e Mazzanta si concentrano le problematiche che dovremo affrontare anche a Rosignano Solvay e a Castiglioncello».
Problematiche legate prevalentemente al fatto che, in estate, la popolazione di Vada - Mazzanta raddoppia in virtù della presenze turistiche. Una commistione dunque, tra residenti, proprietari di seconde case abitate prevalentemente in estate, alberghi, affittacamere e campeggi che rischia di rendere molto difficoltoso il sistema, sia per i cittadini che dovranno adeguarsi alle nuove modalità di raccolta dei rifiuti che per gli operatori.
«In questo momento - continua Brogi - stiamo lavorando assieme a Rea per trovare un’area dove aprire il Centro che avrà le stesse caratteristiche di quello delle delle Morelline a Rosignano Solvay. Sono già due o tre le aree che stiamo prendendo in considerazione».
Aree che si troverebbero a sud di Vada, in una posizione baricentrica tra il centro abitato e la zona campeggi. «I primi giorni di settembre ci riuniremo per per fare una prima analisi di queste aree. Il centro di raccolta a Vada è importante - continua Brogi - perché non è possibile chiedere ai turisti o ai residenti che abitano alla Mazzanta di recarsi alle Morelline per conferire rifiuti ingombranti. Troppo il disagio. Prima era presente la zona del Felciaione che oggi non è più possibile utilizzare. Quindi va trovata un’altra area anche per il ricovero mezzi».Un volta individuata la zona più idonea «inizieremo con il porta a porta. L’intenzione, per Vada, è quella di dare il via al progetto nei primi mesi del 2020 così da essere già rodati all’arrivo dei turisti».
«Vorremmo proseguire su Rosignano Solvay e Castiglioncello nello stesso momento. Si tratta di frazioni molto vicine tra di loro e quindi l’idea è quella di iniziare con il porta a porta nello stesso periodo».
Sul tavolo c’è anche il progetto di dotarsi di un vero e proprio regolamento. «Fino ad oggi - continua Brogi - abbiamo agito sulla sensibilizzazione, sull’educazione ed informazione ai cittadini su come attuare la differenziazione dei rifiuti, sui giorni del prelievo dei sacchetti e così via. Ampliando le aree del porta a porta servirà un vero e proprio Regolamento».
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