Il Tirreno

A Marina la terza stazione del bike sharing: sorgerà nel parcheggio di viale Galliano

Matteo Scardigli
Mezzi per il bike sharing
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Mezzi per il bike sharing

Cecina, il nuovo impianto sarà compatibile con quelli di via Fratelli Rosselli e il villaggio scolastico. Costerà oltre 65mila euro

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CECINA. Puntava sulla «interconnessione casa-scuola e casa-lavoro», due anni fa, il sindaco Samuele Lippi, presentando il progetto di bike sharing: «Garantita dalla doppia stazione», una in via Fratelli Rosselli e l’altra al Villaggio Scolastico.

Lo stesso Lippi, ma con la nuova giunta (anche se l’attuale vicesindaco Antonio Giuseppe Costantino all’epoca era proprio assessore ai trasporti) punta invece sul turismo, più precisamente su Marina. L’obiettivo è quello di creare una terza stazione attrezzata per la condivisione della bicicletta nell’area a verde lungo viale Galliano, all’interno del parcheggio pubblico, a 100 metri in linea d’aria dal viale della Vittoria. A beneficio dei cecinesi ma anche dei tanti turisti già avvezzi al bike sharing.

L’unico ostacolo sarà trovare gli oltre 65mila euro necessari per realizzare il massetto armato (un blocco di calcestruzzo) per posizionare la barra delle biciclette, del totem e della copertura, per pagare i lavori edili ed elettrici, per posizionare la copertura, e infine per acquistare le 12 biciclette (delle quali 4 elettriche, a pedalata assistita) da gestire attraverso applicazione, due telecamere di sorveglianza e sistema di geolocalizzazione.

Ecco perché il Comune si prepara a inoltrare il progetto in Regione, dalla quale spera di ottenere i fondi attingendo dal bando “Avviso pubblico per la manifestazione di interesse alla presentazione di progetti di investimento rivolti alla qualificazione e valorizzazione dei luoghi del commercio e la rigenerazione degli spazi urbani”.

Garantita dunque la massima interoperabilità con le due stazioni già esistenti, grazie al sistema “You Bike” della Tmr srl. In ciascuna delle tre aree adibite alla condivisione si potrà ritirare la bici e lasciarla dove si vuole (tanto ha il gps) per poi riconsegnarla. Rimane dunque la possibilità di utilizzare i mezzi tramite schede Rfid (cioè Radio-frequency identification, ovvero tessere con “Identificazione della frequenza radio”) che consentono il prelievo e la restituzione con pagamento in abbonamento, oppure con l’applicazione che dà informazioni sul credito della scheda stessa e ospita una cartografia dove vengono indicati gli altri punti di noleggio e la loro disponibilità.

Il progetto definitivo dovrà essere sottoposto a un processo per ottenere l’autorizzazione paesaggistica, dato che Cecina Mare si trova in area vincolata. L’iniziativa rientra nel progetto “Modì” (Mobilità dolce e integrata nell'area vasta livornese), che ha poi una stretta connessione anche con il progetto Istrice con le sue rastrelliere di ultima generazione (con archetto blocca telaio e relativa tettoia di copertura) per circa 30 biciclette, posizionate proprio alla Stazione.

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