La protesta
Quando Mario Incisa della Rocchetta s’ispirò alla qualità dei rossi francesi
Tutto nasce dal Sassicaia. La vera innovazione del territorio cominciò grazie all’intuizione del marchese Mario Incisa della Rocchetta, che dal Piemonte si trasferì in Toscana avendo sposato la contessa Clarice della Gherardesca. In una zona dove i vini rossi che si producevano erano per lo più rustici, il marchese Mario volle provare a creare un nuovo tipo di vino, ispirato al modello qualitativo dei francesi che ben conosceva. Prelevò dai duchi Salviati, a Migliarino Pisano, delle marze di Cabernet (un clone italiano dunque) che impiantò nel 1942 e successivamente nel 1944 a Castiglioncello di Bolgheri. Dopo i primi risultati però il marchese Mario decise di continuare ed impiantò il vigneto Sassicaia, questa volta non lontano dal mare, sugli stessi terreni sui quali il conte Guidalberto della Gherardesca, tra il 1816 ed il 1822, aveva messo a dimora già alcune vigne.
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