Gioco
Al “Rossetti” arriva l’erba sintetica ma si tornerà in campo a novembre
Niccolini: «Dopo i lavori serviranno le certificazioni. Sogno una squadra cittadina femminile»
Con la posa del manto di erba sintetica di ultima generazione, lo stadio comunale “Loris Rossetti”, chiuso dalla scorsa stagione per i lavori di rifacimento, torna finalmente ad assomigliare a un campo di calcio (la posa verrà completata in due settimane). Ma la nuova società, come paventato, non potrà calpestare il nuovo tappeto di casa se non a campionato inoltrato.
«Avevamo già previsto che non ce l’avremmo fatta, nonostante l’impresa stia lavorando molto velocemente, e per questo avevamo avvisato la Lega calcio», spiega Mauro Niccolini, consigliere comunale (Pd) con delega allo sport. Ma campo e strisce sono solo l’ultima delle migliorie realizzate con il milione e mezzo circa messi in campo da Coni e (in minima parte) Comune. «La scelta del sintetico era prevista nel bando del Comitato: necessita di poca manutenzione e alleggerisce di molto la spesa a lungo termine, oltre a permettere di utilizzare il campo a ogni ora e in qualsiasi condizione», prosegue Niccolini, che poi aggiunge: «Abbiamo lavorato per rendere la tribuna nord, sopra ai garage privati, finalmente sempre agibile e conforme alle richieste dei vigili del fuoco. Abbiamo rinnovato l’accesso agli spogliatoi, completamente rifatti e pronti ad accogliere in sede separata l’eventuale componente femminile della terna arbitrale, e installato un impianto di illuminazione grazie al quale le partite dopo il tramonto non si giocheranno più nella fastidiosa penombra. Ma le migliorie non sono solo quelle visibili dall’esterno – continua Niccolini – come i tornelli che andremo a installare lato viale Marconi (per separare le tifoserie, come richiesto dalle forze dell’ordine): abbiamo anche una sala medica completamente rinnovata, e abbiamo in programma tante altre sorprese».
«Il “pacchetto stadio”, completamente rinnovato a esclusione della tribuna lato mare, sarà pronto a cavallo tra settembre e ottobre. Poi dovremo aspettare la certificazione di fine lavori della ditta Quagliarello e l’agibilità rilasciata dal Coni. Spero che squadra e tifosi possano godere del nuovo stadio già da novembre», auspica Niccolini, che spiega: «Ci vorranno circa 30 giorni per tutte le carte, ma spero che i via-libera possano essere concessi volta per volta invece che tutti insieme, per ricostruire il prima possibile il culto dei colori della maglia».
Il dirigente chiude poi con un auspicio: «La capienza ampliata permetterà di ospitare anche squadre professionistiche. E mi auguro anche che veda anche la nascita di una squadra cittadina femminile, dopo l'exploit della Nazionale. Da tifoso storico ho i brividi». —
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