Toscana
Gattini: «Sogno una casa della cultura aperta a tutti»
Il neo presidente è uno scenografo e direttore di produzione per teatro e cinema Punta su corsi, rassegne d’arte e collaborazioni: «Valorizzare le nostre risorse»
ROSIGNANO. Apertura a 360 gradi, ampliare la rete di collaborazioni, valorizzare progetti e protagonisti del territorio. Questi gli intenti del nuovo presidente dell'Università Popolare di Rosignano Andrea Gattini, eletto il 16 agosto ed in carica dal 1° settembre. Rosignanese, con esperienze internazionali come scenografo, direttore luci e direttore di produzione per il teatro e la televisione, Gattini ha lavorato a Milano e in Francia, Russia, Norvegia prima di rientrare in Italia qualche anno fa per ricongiungersi alla famiglia. Coi suoi 58 anni è il più giovane presidente degli ultimi trent'anni e promette di dare un giro di vite alla storica associazione culturale, nata nel 1945.
«Con la globalizzazione si perdono le specificità locali anche in ambito culturale – spiega – invece l'Università Popolare è un fortino di resistenza, che vorrei diventasse un luogo di incontro e produzione culturale. Sul nostro territorio ci sono tante persone che operano nel mondo dell'arte, anche a livello elevato, e vorrei dare loro visibilità, per valorizzarne il lavoro e innalzare la qualità culturale locale».
«Manterremo i tradizionali corsi di pittura e fotografia, ceramica, yoga e lingue, che iniziano a ottobre, ma vorrei introdurre anche informatica e multimedia – prosegue Gattini – organizzeremo la rassegna d'arte al femminile “la Vie en Rose” e un cartellone con 18 eventi, tra concerti, spettacoli, mostre e conferenze». Le maggiori novità però riguardano l'apertura ad associazioni e persone interessate alla cultura.
«Stiamo costruendo una rete di associazioni del territorio, abbiamo avviato una collaborazione col Museo di Storia Naturale di Rosignano Marittimo, con Fabbrica Immagine e siamo in ponte con le associazioni teatrali. Vorrei stringere accordi per progetti duraturi. Inoltre sto invitando a Rosignano professionisti di livello nazionale, per organizzare progetti e iniziative insieme agli artisti locali, in modo da produrre nuove collaborazioni e stimolare la crescita. Ho buoni riscontri, le persone apprezzano questa attenzione». I costi per sostenere le spese non preoccupano il neo presidente, che riceve un contributo annuale dal Comune di circa 4mila euro, incassa le quote associative e di iscrizione ai corsi.
«Lavoriamo tutti volontariamente, me compreso - afferma – credo sia un punto di forza produrre un valore non vincolato direttamente al denaro. Il cartellone 2018/19 è stato fatto in economia ma ha avuto ampio riscontro. Andrò avanti a costruire un tessuto culturale solido e vivo, il mio sogno è una casa della cultura aperta ai cittadini». —
Federica Lessi
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