Toscana
«Le istituzioni diano una mano a chi organizza gli eventi»
Alessio Flammia, presidente dell’associazione Waves, sulla polemica movida e rumori: «I giovani hanno diritto a divertirsi senza sballarsi»
ROSIGNANO. Waves Eventi interviene sulla movida e la polemica sui rumori che tiene banco anche quest’estate nel comune di Rosignano. «Quella del 2019 è stata un’estate particolarmente complessa - scrive il presidente Waves, Alessio Flammia - per chi voleva far divertire giovani e meno giovani con musica e intrattenimenti danzanti. Noi siamo un’associazione che da oltre 4 anni è nata per supportare tutti coloro che vogliono organizzare questo tipo di eventi con professionalità». Prosegue Flammia, riferendosi alle polemiche che hanno accompagnato l’estate: «Nell’articolo del 23 agosto apparso su Il Tirreno si vedeva appunto il nostro logo sulla canotta indossata dal titolare dei Bagni Sirena: questo perché i suddetti bagni sono stati uno dei nostri vanti, nonché uno dei punti di aggregazione storici della gioventù di Rosignano. Tralasciando le questioni prettamente normative (Tulps e simili) riteniamo di sottolineare con forza che l’approccio dell’amministrazione comunale verso queste realtà non può assolutamente essere di tipo esclusivamente repressivo. Il divertimento, quando è organizzato e gestito, è sempre da ritenersi sicuro. O siamo forse nostalgici dei rave sul Poggio e delle spiaggiate selvagge?»
«La nostra idea è ben precisa - affermano da Waves Eventi –. Organizzare una task force comunale che sostenga e promuova l’investimento privato nel settore del divertimento musicale. Far festa non equivale a sballarsi, drogarsi, ubriacarsi e far rumore. I giovani e meno giovani, turisti e residenti, hanno il diritto di potersi svagare e socializzare “offline” in un mondo che spinge sempre più all’asocialità, al ritiro nichilista con gli occhi inchiodati su freddi smartphone. Lo stesso 23 agosto andava in onda su Canale 85 un servizio sull’ex Samsara Beach, noto locale presso Gallipoli, che con la sua apertura portò lavoro per oltre 200 dipendenti e dopo la sua chiusura per mano del Comune di Gallipoli si è trasformato in luogo di degrado, una vera e propria discarica a cielo aperto. Non vogliamo vedere certe situazioni anche da noi».
Flammia porta ad esempio una realtà nata nell’associazione rosignanese. «Alcune notti fa uno dei nostri dj, Giacomo Musto, si è esibito sul palco della tredicesima miglior discoteca al mondo, il Noa Beach Club di Pag (in Croazia), in questa stagione abbiamo ravvivato le notti e le giornate delle Spiagge Bianche Nuovo Futuro, dello storico Fazzoletto al Tennis Club, del Sirena e del Lillatro Beach. Vogliamo poter continuare a lavorare come volontari per questo territorio. Dateci una mano anche dalle istituzioni!» —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google