Il Tirreno

lotta all’abusivismo commerciale 

Sanzioni per 12mila euro, oltre 250 articoli requisiti

Matteo Scardigli
Sanzioni per 12mila euro, oltre 250 articoli requisiti

Controlli dei vigili urbani a Bonaposta e Lillatro sui venditori abusivi in spiaggia Sequestrati anche prodotti alimentari distribuiti senza licenza sugli arenili

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Proseguono i controlli estivi della polizia municipale del Comune di Rosignano Marittimo nell’ambito dell’attività di contrasto all’abusivismo commerciale sugli arenili.

Martedì i controlli sono scattati sul litorale di Vada, in particolare nelle località Bonaposta e Lillatro. Le uniformi blu sono comparse sulla spiaggia per contestare due verbali da 5mila euro per “vendita senza la prescritta autorizzazione”, e quattro verbali da 500 euro per violazioni alla legge regionale sul commercio.

In totale la merce sequestrata ammonta a 13 ombrelloni, 60 accessori per il mare, 70 articoli di bigiotteria e 35 capi di abbigliamento fra bandane, costumi, pantaloni, pareo, teli e quant’altro. In molti casi si trattava di prodotti con marchi contraffatti.

Nel veder arrivare i controllori, alcuni venditori abusivi si sono allontanati abbandonando la merce; sperando forse di poterla recuperare in un secondo momento, quando gli agenti si fossero allontanati. Gli agenti tuttavia hanno requisito anche quegli articoli, mettendo a referto anche due rinvenimenti di merce abbandonata.

Nella rete dei controlli non è caduta solamente oggettistica varia, ma sono finiti anche prodotti alimentari deperibili, smerciati senza licenza e in condizioni igienico-sanitarie non regolamentari. In particolare, fra bibite e gelati, sono stati ritirati dal commercio abusivo 73 pezzi.

Nei mesi scorsi i vigili urbani del comando di piazza del Mercato, guidato da Dalida Cosimi, hanno messo a segno sequestri per migliaia di articoli migliaia di euro in sanzioni elevate all’indirizzo di venditori abusivi. Risultati ottenuti anche grazie all’incremento di organico (a giugno il Comune assunse due istruttori con questo preciso scopo) e ai finanziamenti ottenuti per il progetto Spiagge Sicure, secondo la linea perseguita dal sindaco Daniele Donati «contro un fenomeno – quello del commercio abusivo – che non arreca solo danno al commercio ma potrebbe essere paravento dell'illegalità».

Stando ai dati forniti dal Comune emerge, come epicentro del commercio abusivo, l’arenile del Lillatro, dove le forze dell’ordine sono tornate martedì per la terza volta. La prima fu il 4 luglio, con la collaborazione dei carabinieri della stazione di Rosignano Solvay, che valse due sanzioni da 500 euro ciascuna per “commercio sul demanio svolto in violazione delle prescrizioni contenute nell’autorizzazione”. La seconda (insieme a Pietrabianca e Tesorino) a cavallo fra luglio e agosto, che portò anch’essa a pesanti sanzioni e ulteriori sequestri.

Il record (in negativo) per la requisizione singola di maggior valore e allo stesso tempo per la sanzione più elevata spetta però alle Spiagge Bianche. Il 5 luglio gli agenti della municipale si “portarono a casa” un carrello cingolato a motore per la vendita dei gelati (con il relativo contenuto), multando il conducente per 5mila euro. —

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