Gioco
«Noi controlliamo ma con poche forze» Così i falò in spiaggia non sono sanzionati
Il capo della Forestale: «In servizio dalle 13 alle 19,30» La notte resta scoperta, decine di ettari di pineta a rischio
CECINA. «L’iniziativa di un tavolo di coordinamento congiunto, avanzata dal Comune, sarebbe un’ottima base di partenza per cercare di arginare il fenomeno».
Sugli episodi di accensione dei fuochi in spiaggia, proprio a ridosso della pineta di Marina, fenomeno che mette a serio rischio decine di ettari di bosco, interviene anche il comandante della forestale, Massimo Celati, ammettendo che «non abbiamo personale a sufficienza per effettuare il servizio notturno. Le nostre attività di gestione ci impegnano durante tutto il giorno ma è chiaro che c’è un problema di sicurezza che va affrontato in maniera coordinata».
Raccoglie l’appello lanciato dal responsabile antincendio boschivo della Regione Toscana, Massimo Tognotti, alla luce degli oltre 20 interventi già svolti in pineta dai volontari della pubblica assistenza che fanno antincendio boschivo, dall’inizio dell’estate nel Tombolo di Marina di Cecina a seguito di accensione di fuochi.
Falò in spiaggia, quasi due a settimana, assolutamente vietati considerata, inoltre, la vicinanza con la zona pinetata.
«La scarsità di forze – continua Celati – impone a tutti coloro che hanno competenza sull’argomento si coordino per non avere dispersioni di forze ed ottenere un risultato migliore».
Oltre al rischio incendi, il comandante punta il dito sul rischio costituito dall’abbandono del fuoco abbandonato, “che può avere un esito pericoloso per i frequentatori della spiaggia, i quali possono calpestare il fuoco magari semplicemente coperto con la sabbia”.
Forestale che, tuttavia, nel periodo estivo, cioè nei mesi di luglio e agosto, nella fascia oraria compresa tra le 13 e le 19.30 effettua il servizio di pattugliamento antincendio, con una leggera autobotte che perlustra la pineta.
« Al momento non abbiamo effettuato nessun intervento».
Una questione di scarsità di risorse, dunque, che vengono utilizzate per mansioni gestionali, come la ripulitura dei sentieri, la riparazione e manutenzione delle recinzioni, della cartellonistica e delle staccionate, nonché per progetti di educazione ambientale nelle scuole. —
Leondina Marulli
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