Il Tirreno

Oltre 3 ore in coda sulla Variante Aurelia: la rabbia di chi c'era e le risposte di Anas e polizia

Flavio Lombardi
Oltre 3 ore in coda sulla Variante Aurelia: la rabbia di chi c'era e le risposte di Anas e polizia

Ma secondo Anas e Polstrada la gestione dell’incidente è stata esemplare: «Priorità ai feriti, creata corsia di uscita»

5 MINUTI DI LETTURA





CECINA. La dinamica che ha causato il pauroso scontro attorno alle 19,30 di domenica nel tratto che collega Donoratico a Bibbona in direzione Cecina all’altezza del chilometro 268, con una punta massima di 5 chilometri di coda, è ancora in fase di accertamento. I primi rilievi sono stati compiuti, altri però sono proseguiti anche ieri mattina. Le operazioni complesse e la necessità primaria di sgombrare la zona dai feriti, non hanno permesso entro nottata di domenica di concludere tutti i rilievi del caso. Sulla nostra pagina Fb, molti sono stati gli interventi di chi viveva la situazione in diretta. C’è chi ha criticato la macchina organizzativa che avrebbe contribuito ad ingrossare la fila di veicoli che restavano poi prigionieri.

[[atex:gelocal:il-tirreno:cecina:cronaca:1.37343489:Video:https://video.iltirreno.gelocal.it/locale/maxi-incidente-variante-aurelia-paralizzata-le-immagini-dello-scontro/125250/126870]]

GLI ACCUSATORI

Raccontano sui social i viaggiatori che si trovavano su questo tratto. Chiara Multari «Siamo ripartiti poco fa (circa mezzanotte) dopo una gestione pessima da parte della Polizia Stradale. Per 3 ore c’è stata anarchia totale. Nessuno che desse informazioni, macchine che facevano inversione di marcia. Un delirio». Gli fa eco Rosario Sannino «Ringrazio pubblicamente i vigili di Donoratico, appena hanno capito cosa era successo sono scappati. Erano all’ingresso di Donoratico, potevano stoppare gli accessi e invece sono andati via. Bella professionalità». Per Sara Toscano «Diventa difficile non essere polemici. Ma se si riflette su quanto accaduto ieri sera a causa della pessima gestione di polizia, carabinieri e vigili, è davvero andata bene. Perché se mentre hanno autorizzato i veicoli a fare retromarcia dicendo al megafono “se volete potete fare inversione, altrimenti aspettate” senza dare indicazioni sui tempi, sulle modalità, lasciando che l’anarchia regnasse, e intasando in entrambi i sensi la strada qualcuno si fosse sentito male? Cosa avrebbero fatto? Se fosse servita una ambulanza in più?». Natashia Demi « Tre ore di fila. Traffico sbloccato verso le 23,30. Neanche un segnale di incidente o di deviazione l’ungo l’Aurelia. Ci siamo trovati bloccati in fila senza sapere niente per rimanerci veramente troppo. Lo trovo incredibile come si possa far rimanere così tante persone in fila ». Chiude Giulia Cianchetta: «Io mi sono ritrovata imbottigliata alle 20,30 fino alle 22,30. Quindi, quando sono sopraggiunta nei pressi di Donoratico l’incidente era già successo da un po’. Non hanno saputo gestire il traffico che andava fermato a San Vincenzo invece di farci proseguire e fare uscire tutti su Donoratico e intasare anche l’Aurelia. Sono incinta e mi sono trovata in un casino per due ore senza avere notizie sulle tempistiche e senza acqua».

COLPA DELL’ASFALTO

C’è chi ce l’ha soprattutto con le condizioni del fondo stradale come Valentina Cinquini «In quel tratto e anche in altri, la strada è da terzo mondo. Manutenzione zero»

IL PREVIDENTE

Ci sono però anche automobilisti che usano i mezzi di informazione e rispondono. Riccardo Cecconi «Basterebbe ascoltare la radio sintonizzata su una stazione che da notizie sul traffico. Ad esempio Radio 1 Rai ogni circa un’ora manda un notiziario come RTL e Isoradio Rai che alterna musica a notizie sul traffico e in casi eccezionali interrompe il brano».

LA DIFESA DI ANAS

L’Anas è intervenuta con uomini coordinati dai Carabinieri prima e dalla Stradale poi, ed ha precisato in una nota che a causa del traffico sostenuto per i rientri estivi, la chiusura ha causato inevitabilmente code consistenti, anche per la difficoltà della viabilità interna di assorbire tutto il traffico in uscita dall’Aurelia. La notizia è stata diffusa e aggiornata durante la serata dal canale Rai Isoradio, anche sulla base delle informazioni trasmesse dal CCISS, ricordando un servizio sempre a disposizione degli utenti h 24 7 giorni su 7, chiamando il numero verde Anas 800 841 148, tasto 1 per informazioni sulla viabilità.

POLSTRADA: PRIMA I FERITI

Dagli ambienti Polstrada il problema investe i mezzi a disposizione con i quali organizzare poi tutto il resto. Ogni cosa ha una scala di priorità. Agnese Pane, comandante della sezione di Livorno che per competenza si è occupata della situazione, è volata alla sala operativa per coordinare lei direttamente quel che c’era da fare, approfittando del fatto che fosse in zona anche se ancora in ferie. Gli agenti hanno ordinato le inversioni di marcia per far guadagnare la prima uscita utile, quella di Donoratico, seguendo la prassi che tecnicamente è chiamata “svuotamento della tasca”, dove per tasca è intesa proprio la sacca di veicoli in fila, che si crea in seguito ad un incidente. Data la gravità dell’accaduto, dell’interruzione di strada con il blocco di entrambe le corsie è una operazione di prassi partendo dalla fine, chiudendo la strada, di invitare all’inversione. La necessità primaria in quel momento era quella però di mettere in sicurezza i feriti. Due le volanti intervenute. Liberata una corsia, attorno alle 21,50 è stata interrotta l’inversione e dato l’ok allo scorrimento lento in attesa di sgomberare anche la seconda circa un’ora dopo. Dalla prime telefonate sembrava poi si fosse consumata una strage. Attivati quindi elisoccorso e ambulanze, mentre una volante è accorsa sul posto, e la seconda disponibile è arrivata in coda a gestire il traffico che sopraggiungeva. Intanto, la Questura e la Prefettura erano già informate perché la strada era interrotta in direzione Cecina. In mancanza di più mezzi e personale, la priorità era l’incidente. Gli esperti insomma fanno sapere che le circa tre ore sono normali quando la strada si blocca completamente. Anzi, è il “minimo sindacale”. Per fortuna i feriti non erano gravissimi e non ci sono state vittime. I tempi avrebbero altrimenti potuto dilatarsi a dismisura. Un incidente come quello di domenica certamente può accadere a causa della velocità, l’intensità del traffico, la distrazione, le condizioni dell’asfalto. La prudenza è la migliore alleata, ricordando alcune precauzioni. Portare con se una bottiglia d’acqua, in caso di bimbi a bordo avere degli snack, e se una persona ha delle patologie, è bene abbia i medicinali dietro. Con il Ferragosto alle porte, potrebbero essere sempre consigli utili.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web