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«Stagione turistica disastrosa» Appello dei balneari alle istituzioni sì al piano investimenti per la costa

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Cecina. Un maggio «disastroso» dal punto di vista non solo meteorologico ma anche economico, quello di quest'anno, che costringe gli imprenditori della costa alla cautela per quanto riguarda le previsioni sull'andamento della stagione 2019. Lo sostiene la Confcommercio per il settore balneare, e lancia l’allarme riguardo a una ripresa di settore molto difficile (se non direttamente impossibile).

«Le perdite dell'avvio della stagione, con un maggio terribile e un giugno non buonissimo, non saranno recuperabili durante l'altissima stagione» annuncia il rappresentante della delegazione di Cecina Alberto Nencetti, che poi prosegue: «Tanto più che per questo luglio appena finito si è ripetuto il rito dei fine settimana da tutto esaurito e dei giorni feriali con molti ombrelloni chiusi. Sulla nostra costa continuano a farla da padrone le presenze dei bagnanti con seconde case o weekend last minute, per cui anche un solo sabato nuvoloso può mettere a rischio gli incassi».

Purtroppo, sempre secondo Confcommercio, il periodo medio di permanenza è in diminuzione. Fenomeno attribuito soprattutto «all'affievolirsi dell'allarme terrorismo in Medio Oriente» e in generale e la ripresa dei viaggi all'estero.

Secondo il direttore provinciale Confcommercio Federico Pieragnoli «dovremmo considerare quanto meno in stand by la crescita degli ultimi anni, e tornare a insistere sulla riqualificazione delle strutture e dei servizi. Ciò potrà avvenire soltanto se le istituzioni creeranno le condizioni per investimenti e innovazione. Superare la Bolkestein (direttiva europea che prevede, tra le altre cose, l'obbligo di rimessa al bando per alcune concessioni pubbliche, ndr) – prosegue Pieragnoli –, arrivare finalmente a un nuovo Piano della costa che detti i principi generali con i quali investire sulle aree demaniali (quello di Cecina, già approvato dal consiglio comunale a fine 2018, è fermo alla Sovrintendenza; da discutere il prossimo inverno quelli di Bibbona, Castagneto e San Vincenzo, con l'auspicio di una proficua concertazione tra associazioni di categoria e amministrazioni). E inoltre ridurre la pressione fiscale. Creare insomma – conclude il presidente – un ambiente favorevole allo sviluppo del comparto balneare e a quello turistico in generale». —

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