Gioco
Tutti pazzi per il baby avvoltoio Alula «In cattività è successo solo in Inghilterra»
Gioia al parco Gallorose per l’esemplare della specie delle palme, il direttore: «Per noi è un grande successo»
LA RARITA’
L’avvoltoio delle palme, nato dieci giorni fa circa, è l’ultimo piacevole ospite arrivato al parco Gallorose di Cecina, dove il rispetto dell’ambiente e la cultura della biodiversità sono la regola.
Il direttore responsabile, Massimo Ceppatelli, conferma un’altra notizia: la visita degli ispettori del Ministero dell’ambiente e della salute insieme ai carabinieri del Cites, organismo nato a Washington nel 1980 per tutelare gli animali in via di estinzione.
Alla fine dei controlli, sulle gabbie e gli alimenti, l’igiene e i servizi, è stato rilasciato un attestato in cui sono confermati i requisiti di giardino zoologico. Una soddisfazione, coltivata di pari passo allo sviluppo del centro, nato nel 2001. «La nascita dell’avvoltoio delle palme – spiega Ceppatelli – è un evento raro in cattività. Di episodi simili abbiamo conferma soltanto nel 2015 in Inghilterra e forse in Grecia, ma senza data certa, per quanto riguarda l’Europa. La coppia qui presente, originaria dell’Africa, lo ha dato alla luce nutrendosi di frutta e carne e non di carcasse come in genere avviene. Siamo contenti: sebbene la specie non rischi di estinguersi, è necessario rimanere attenti. Molto dipende dall’habitat e dai cambiamenti climatici, e per noi è un successo avere visto un uovo schiudersi, dopo che nel 2018 questo piccolo miracolo non era del tutto riuscito».
Il nome scelto è Alula in onore al grande ornitologo italiano Alula Taibel.
Alle Gallorose non sono mai mancati i motivi per festeggiare, L’anno scorso nacque un canguro albino, autentica attrazione.
Nel 2019 sono arrivati due aquilotti, una scimmia di razza Cebo Cappuccino e una volpe volante o pipistrello della Malesia.
Per la gioia dei visitatori che, con la macchina fotografica e i telefonini, si documentano leggendo i cartelli davanti alle recinzioni e scattano foto a raffica.
Le specie presenti sono circa 100 e gli animali superano i 500, distribuiti sui cinque ettari di terra e 3 chilometri e 200 metri di percorso all’ombra che non soltanto gli italiani percorrono con i bambini per mano o nel passeggino, incuriositi dagli ospiti e dalla possibilità di avvicinarli conoscendone le abitudini.
Il parco zoologico è l’evoluzione dell’azienda agricola che ha accompagnato e ancora accompagna la storia della famiglia Ceppatelli, pronta ad investire sulla tutela della biodiversità e della riproduzione degli animali, tutti nati in cattività.
Attraverso le visite delle scuole e, durante l’estate, dei numerosi stranieri giunti perfino dall’oriente, il centro offre l’opportunità di approfondire temi legati alla natura. Qui ogni gabbia è in legno e, tra i numerosi progetti allo studio, ci sono quelli di catalogare le piante – sono numerose e diverse – e un giorno di preparare un ambiente per le farfalle.
Per informazioni: pagina Facebook, Instagram e il sito. —
Michele Falorni
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