Gioco
Le fontane storiche rinascono grazie ai doni degli artisti di Carrara
Castellina. «Grazie all’Accademia delle Belle Arti di Carrara e ai suoi bravissimi studenti, perché con le loro opere in marmo hanno valorizzato tre fontane storiche del paese». Fulvia Vetturini, assessora al turismo del Comune di Castellina Marittima, ha riassunto così l’ottimo lavoro svolto dagli allievi dei professori Fabio Graziani e Franco Franchi, autori di due bassorilievi e due statue.
Per realizzarli, in quindici giorni di intensa attività al parco pubblico Luigi Montauti nel capoluogo, determinante è stato il contributo dell’azienda Knauf. La seconda edizione del Simposio di scultura si è dunque chiusa con l’incontro dei giorni scorsi a Palazzo civico.
La fonte del leone, vicino alla chiesa, quella che collega il centro storico con il bivio per la località Papacqua, e la terza fonte che si trova proprio a Papacqua, saranno arricchite dal lato architettonico. Due fontane sono racchiuse all’interno di un’edicola, ovvero di una cornice su cui saranno installate le opere.
«Siamo soddisfatti – hanno affermato Vetturini e gli insegnanti – in quanto i ragazzi hanno lavorato con passione, ottenendo anche i complimenti della professoressa Maria Kim, nuova docente di scultura all’Accademia che ha visitato il laboratorio all’aperto». E i ragazzi sono Diego Bocelli di Vada, Raffaele De Maria di Roma, Alessandro Maffei di Grosseto e Anna Torre di Fucecchio, frequentano il biennio di specializzazione e hanno già ottenuto riconoscimenti a livello nazionale.
A breve, in collaborazione con gli uffici comunali, i bassorilievi e le statue saranno trasportati dal parco pubblico alle fontane. A Papacqua, considerata la porta del paese per chi arriva da Pomaia, l’opera di Anna Torre sarà posta accanto alla colonna di cemento dalla quale esce il tubo dell’acqua, affinché la zona venga riqualificata pure dal lato visivo.
L’idea dell’amministrazione e degli allievi è trovare un senso estetico e un dialogo artistico tra una creazione e l’altra, nate dalla non trascurabile capacità ed estro degli studenti, pronti a trasformare un blocco di marmo scolpendolo con tecnica e maestria.
«Sono ragazzi da 110 e lode – ha concluso Franchi – bravissimi a lavorare su un materiale ostico, plasmandolo e completando un’iniziativa di spessore culturale che abbellisce il luogo e rende loro merito». Valorizzarle, ossia esponendole alle tre fontane, significa per Castellina avere un motivo in più per essere visitata da chi ama l’arte. —
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