Gioco
Trova in pineta i “gamberi killer” mentre passeggia col suo cane
La scoperta di Paolo Fratto: «Quando li ho visti erano molto lontani da qualsiasi lago o corso d’acqua. Molto strano credo che sia una migrazione»
BIBBONA. Gamberi killer in pineta. L’incontro inaspettato nella mattinata di martedì 30 luglio «mentre eravamo io e mia moglie con il cane a fare una sgambata – racconta l’uomo che ha avvistato l’esemplare di gambero, Paolo Fratto – verso le 7.30 di mattina. Ci alziamo presto ogni giorno e andiamo a fare una passeggiata con il cane. Proprio sulla strada per i mezzi di servizio abbiamo incontrato questi due gamberi cosiddetti killer all’altezza delle casermette della pineta, lungo la strada che costeggia la zona militare». . La pineta è quella del Tombolo sud, in direzione Marina di Bibbona, a circa «600 dall’unico laghetto in zona anche perché l’ultimo ponticello che si incontra in quella direzione è il cosiddetto fosso dei prati, subito dopo quello della madonna. La mia meraviglia è dipesa proprio da questo, e cioè dal fatto che – racconta Fratto – li abbiamo incontrati lontani da qualsiasi lago o corso d’acqua. Questa è la cosa strana. Credo che o si tratti di una migrazione oppure le piogge torrenziali degli ultimi giorni li hanno spinti lontano dal lago».
Un primo incontro con il gambero killer c’era già stato domenica lunedì mattina, a distanza di pochi metri da quello di ieri mattina, quando l’uomo e la moglie si sono imbattuti in un esemplare di gambero killer morto. Ieri, al contrario, i due gamberi erano vivi». Si tratta di una specie animale innocua per l’uomo tuttavia può essere devastante per l’ambiente acquatico in quanto onnivora e molto vorace: si nutre, infatti, di uova di pesci, e di insetti acquatici fino specie vegetali presenti (alghe, piante acquatiche). Detti anche “gamberi rossi della Louisiana”, sono facilmente riconoscibili dalle loro dimensioni robuste, dalle chele a forma ad “S” coperte di spine e dalla colorazione generalmente rosso scuro o arancio. «Per strada dopo aver visto i gamberi ho incontrato un carabiniere forestale che passava con il mezzo di servizio e, chiacchierando un po’, mi ha detto che a Cecina, nel lago della Magona, non sono affatto una novità e che se ne incontrano diversi. Quello che mi ha meravigliato, invece, è stato trovarli lungo lo stradone, lontano dall’acqua».
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