Il Tirreno

Spiagge libere dalla plastica, a Rosignano multe fino a 500 euro

Alessandra Bernardeschi
Spiagge libere dalla plastica, a Rosignano multe fino a 500 euro

Il Comune vieta i prodotti monouso in riva al mare. Scatta la campagna informativa. E gli stabilimenti balneari potranno continuare a venderli fino a esaurimento scorte

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ROSIGNANO. Spiagge libere dalla plastica anche sul territorio comunale di Rosignano. Con l’ordinanza 319 del 24 luglio scorso l’amministrazione comunale di Rosignano Marittimo ha vietato l’utilizzo nelle spiagge del demanio, di prodotti in plastica monouso come contenitori, mescolatori per bevande, cannucce e stoviglie, quali posate, forchette, coltelli, cucchiai, bacchette e piatti.

L’ordinanza, come precisano dall’ufficio ambiente del Comune, si rivolge ai cittadini che non potranno più utilizzare, per un picnic in riva al mare, materiali in plastica monouso. Si tratta di quei prodotti realizzati in plastica non riciclabile. Chi non osserverà l’ordinanza potrà ricevere una multa che va da 25 a 500 euro. Ad effettuare i controlli saranno gli agenti di Polizia Municipale «anche se – commenta Leonardo Garro responsabile dell’ufficio ambiente – per i primi tempi verrà fatta soprattutto informazione tra la cittadinanza».

Il divieto riguarda tutte le spiagge libere del territorio visto che, per quanto concerne gli stabilimenti balneari con annessi bar e ristoranti, la Regione Toscana aveva già approvato ai primi giugno una normativa, la legge 37, che di fatto bandisce l’utilizzo di plastica monouso all’interno delle strutture balneari ma anche durante le manifestazioni pubbliche e nelle aree protette.  Per quanto riguarda ristoranti, bar e pizzerie presenti sulle spiagge, il divieto viene applicato al momento dell’esaurimento delle scorte di magazzino. Insomma coloro che avevano già fatto le ordinazioni di bicchieri e piatti in plastica, potranno utilizzarli fino ad esaurimento della scorta.
La Regione ha chiarito in una recente nota, che non rientrano nel divieto prodotti preconfezionati come gelati bottiglie o bricchi contenenti acqua o bevande.

«La legge regionale – spiega il sindaco Daniele Donati – prevedeva che entro il 31 luglio tutti i Comuni dovessero recepire, con appositi atti, il divieto di utilizzare oggetti in plastica non riciclabile sulle spiagge sia pubbliche che private. In attesa di modificare i regolamenti, abbiamo recepito la normativa attraverso l’ordinanza. Per quanto riguarda la somministrazione di alimenti e bevande negli esercizi pubblici annessi agli stabilimenti balneari, nelle scorse settimane abbiamo incontrato i rappresentanti di categoria dei balneari concordando le modalità per far rispettare la normativa».

Alcuni stabilimenti balneari della costa già avevano aderito all’iniziativa regionale sin dall’inizio della stagione distribuendo borracce ai loro clienti al posto delle bottiglie di plastica; tra questi, tanto per fare un esempio, i bagni Nettuno a Castiglioncello ed i bagni Etruria a Portovecchio; altri stabilimento balneari hanno adottato da tempo, piatti e bicchieri in plastica riciclabile. Adesso, terminate le scorte, tutti dovranno adeguarsi alla nuova normativa.
Attenzione anche a dove gettare i rifiuti. La stessa Regione infatti, ricorda l’importanza della vigilanza sul rispetto delle norme relative all’abbandono dei rifiuti nonché la necessità che sulle spiagge, anche quelle libere, siano presenti i contenitori per la raccolta differenziata. Se praticamente tutti gli stabilimenti balneari si sono muniti di recipienti per differenziare i rifiuti, il problema maggior si riscontra sugli arenili pubblici. «Abbiamo chiesto a Rea – prosegue Donati – di posizionare cassonetti della raccolta differenziata in prossimità degli accessi delle spiagge pubbliche; cassonetti che sono stati predisposti soprattutto nelle spiagge maggiormente frequentate come le Spiagge Bianche».

E sulle contravvenzioni per coloro che non seguiranno le norme previste dall’ordinanza «in questa prima fase – conclude il primo cittadino – saremo tutti impegnati, compresi i gestori degli stabilimenti balneari, a sensibilizzare residenti e turisti sull’importanza di non abbandonare rifiuti, in particolare la plastica, lungo le nostre coste»

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