Sicurezza
Romano (Pd) attacca Salvini «Meno selfie, più responsabilità»
Il deputato respinge le polemiche su Napolitano: «Solo tanta demagogia» E il sindaco Lippi rilancia: «Totale incoerenza dal ministro leghista»
cecina. Continua a far discutere la polemica sugli agenti di scorta al Presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano, che gli sono stati assegnati mentre è in vacanza con la moglie a Cecina Mare. Il deputato Pd Andrea Romano respinge le polemiche e sottolinea la semplicità del soggiorno scelto dal Presidente. «Come parlamentare eletto nel collegio di Livorno e provincia - dice Romano - sono orgoglioso che il Presidente Napolitano abbia scelto Cecina per un soggiorno di vacanza. Soggiorno particolarmente modesto, va sottolineato, presso una camera quadrupla di una caserma militare. Spiace notare l'ennesima occasione persa dai rappresentanti locali di Lega e 5 Stelle, che invece di cogliere l'importanza della presenza di Napolitano sul nostro territorio hanno montato una polemica assurda e pretestuosa sulla scorta prevista dall'ordinamento vigente per le massime cariche dello Stato. Una polemica motivata - ha ripreso Romano - solo dal risentimento politico di due partiti che non hanno mai digerito l'assoluto equilibrio istituzionale incarnato dalle due presidenze di Napolitano. A Lega e 5 Stelle dobbiamo ricordare che la responsabilità di governo oggi spetta a loro, e che il ministro degli Interni, il segretario della Lega Matteo Salvini, è occupato (almeno nel tempo libero) dai selfie e dagli aperitivi. A Salvini, alla Lega e ai 5 Stelle spetta l'obbligo di garantire adeguati livelli di sicurezza e presidio del territorio anche nella provincia di Livorno. Invece di montare polemiche autolesionistiche, facciano dunque il proprio dovere di partiti di governo». Sulla stessa linea il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi: «Il Presidente emerito Giorgio Napolitano ci onora con la sua presenza a Cecina e lo ringraziamo per questo. Invitiamo a far cessare le insulse polemiche emerse in questi giorni e auguriamo a Giorgio Napolitano un sereno soggiorno in terra Toscana». Interviene di nuovo sulla questione anche il sindaco di Cecina Samuele Lippi, che, nei giorni scorsi, aveva scritto una lettera chiedendo la motivazione dell'uso di forze dell'ordine locali al ministro Salvini, al quale caldeggiava l’uso dei militari dell’esercito per non sottrarre agenti al controllo del territorio. «Leggo con soddisfazione le parole che il Presidente emerito Napolitano ha riservato per la nostra cittadina e il nostro territorio e voglio cogliere l'occasione per ribadire quanto tutti noi siamo contenti della sua presenza nel nostro comune. Come sindaco, non posso fare a meno di sottolineare con forza la totale incoerenza del ministro degli Interni. Il caso che viene montato da parlamentari della Lega non può essere utilizzato in modo demagogico. Proprio Salvini si erge a paladino della sicurezza sui territori e poi non riesce a fare di meglio che togliere personale delle Forze dell'ordine da quei territori. La proposta che ho fatto va proprio in questa direzione: i 12 uomini impiegati come scorta e distolti dal controllo del territorio locale potevano e possono essere attinti dal personale destinato al progetto “Strade sicure” e comunque da personale dell'esercito; questo almeno per uso interno, visto che si tratta di un soggiorno in una caserma militare. La mia richiesta al Prefetto di convocare il Comitato per l'ordine e la sicurezza era fatto proprio per discutere di questo. Ma ad oggi non ho avuto ancora risposta. Si tratta allora o di incoerenza o di incapacità da parte del ministro. In entrambi i casi il vice premier dovrebbe porsi delle domande». —
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