Toscana
Addio a Rolando, il barbiere amico di tutti e appassionato di bici
Lascia le figlie Nicoletta e Manuela, che lo hanno accudito fino all'ultimo con i generi e i nipoti
DONORATICO. Come cantava De Gregori “La storia siamo noi”, e quando qualcuno ci lascia, questa storia perde una parte importante di sé, ma allo steso tempo mette in archivio e arricchisce i ricordi, le gesta, le emozioni che questa persona ha saputo trasmettere nella sua vita. Rolando Cioli, morto dopo una lunga e intensa esistenza, è stato uno degli artefici principali della divulgazione di ricordi legati alla crescita della sua Donoratico. Nella sua bottega di barbiere, Rolando ha visto passare guerre, stravolgimenti politici, nascere come un bimbo il proprio paese casa dopo casa.
La sua grande mania per il ciclismo, le goliardate ai tempi di Carlo Guarguaglini, la passione per la musica e per la caccia alle allodole con la sua mitica civetta, sempre fuori dal negozio a far da richiamo, non solo per gli uccelletti, ma anche per i turisti e i passanti di ogni generazioni.
Rolando Cioli si è spento dopo aver lottato negli ultimi anni contro un ictus che lo aveva fortemente debilitato, ma è sempre stato lucidissimo. Negli ultimi tempi l’avevo incontrato più volte per dar vita al mio libro sulla storia del ciclismo castagnetano di cui lui è stato autentico primo attore.
Con i suoi aneddoti e i ricordi ha permesso di ricostruire alcune fasi di quella storia, e mi ricordo ancora la sua emozione quando quel libro fu presentato al cinema Ariston e trovò nelle prime pagine una dedica personale. “A Rolando, scrigno dei ricordi di un ciclismo leggendario”. Rolando lascia le figlie Nicoletta e Manuela, che lo hanno accudito fino all'ultimo con i generi e i nipoti. Grande vuoto in tutti gli abitanti di Donoratico che lo hanno conosciuto, apprezzando la sua ironia, la sua verve, le sue battute e le discussioni infinite su qualsiasi argomento del quale era sempre protagonista. Ciao Rolando, hai raggiunto il tuo traguardo, come un ciclista che dopo tanta fatica ci sei arrivato a braccia alzate. Che la terra ti sia lieve.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
