Sicurezza
Sono guaste da un mese le due colonnine elettriche
Una insegnante proprietaria di un’auto elettrica scrive al Tirreno: «Scaricabarile tra Comune ed Enel senza risultato». Guasti ricorrenti
CECINA. Paola Caforio, maestra alle elementari Gianni Rodari di via Pasubio, scrive per segnalare un problema purtroppo ricorrente in città: i guasti alle colonnine di ricarica per le auto elettriche. «Sono insegnante e ho scelto di comprare un’auto elettrica - dice la maestra - perché amo i bambini e sono loro quelli che risentono maggiormente dei gas di scarico delle automobili. Purtroppo le uniche due colonnine che consentono di caricare sono guaste da un mese».
Un problema che si ripropone spesso a Cecina, dove infatti le segnalazioni sono ricorrenti. «Il Comune di Cecina - continua Paola Caforio - sostiene di aver dato l’incarico di manutenzione all’Enel, ma Enel risponde che non è vero (ci ho parlato venerdì scorso) e che la gestione non è ancora passata a loro. In questa situazione paradossale ci rimette chi come me, o come altre persone di Cecina che hanno fatto questa scelta coraggiosa, si trova impossibilitato a caricare le batterie e quindi non può usare la macchina. La colonnina di piazza della Libertà non è operativa e quella di Cecina Mare non ha collegamento con la base. Quindi non riconosce la tessera e, in sostanza, sia io che gli altri possessori di auto elettriche paghiamo ogni mese circa 30 euro invano, senza poter caricare la macchina.
«Io sono veramente disgustata da questa situazione - conclude l’insegnante elementare - e chiedo che si provveda al più presto a risolvere il problema, altrimenti sarò costretta a chiamare le Iene. Forse loro riusciranno a capire chi deve aggiustare queste colonnine». —
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