Il Tirreno

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Pagamento col telefono «Un’estate di prova»

Matteo Scardigli

Comune e Nuovo Futuro spiegano la scelta di “Whoosh!” «L’applicazione funziona proprio come il parcometro»

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«Modernizzazione progressiva», la definisce il sindaco Daniele Donati: «Abbiamo installato i primi tre parcometri che prendono anche la carta, e piano piano – quando i vecchi modelli dovranno essere sostituiti – rimpiazzeremo anche gli altri».

E poi c’è l’applicazione “Whoosh!”. La sosta sul promontorio di Castiglioncello «cambia anche per venire incontro a esigenze espresse dagli stessi esercenti», prosegue il primo cittadino: «Più volte i gestori dei locali hanno segnalato l’inconveniente dei clienti che si devono allontanare per mettere gli spiccioli nella macchinetta. L’applicazione è un passo avanti in questa direzione».

Perché grazie al telefonino, è vero, si può prolungare la sosta senza lasciare il tavolino del bar, ma non si può frazionare la sosta, cioè interromperla prima e pagare solo il tempo effettivo di permanenza sullo stallo blu. «Esattamente come il parcometro, l’applicazione ne replica le funzioni in tutto e per tutto. Aggiungendo poi la possibilità di pagare senza andare fisicamente alla macchinetta».

Ma qual è il prezzo da pagare per questa comodità? Lo sviluppatore Flowbird, un privato che correttamente vuol trarre un profitto dal proprio lavoro, ha previsto una commissione del 10 percento su ogni transazione che viene effettuata. Vale a dire che pagando un’ora di sosta verranno scalati dal credito 1 euro (che va al gestore dei parcheggi) e 10 centesimi (che vanno a Flowbird); per due ore verranno scalati 2 euro e 20 centesimi, e via a salire.

Stesso discorso per il prolungamento della sosta: volendo sostare altri 10 minuti, avendo già pagato – ad esempio per un’ora – 1 euro e 10 centesimi, si dovrà versare la frazione minima di 50 centesimi più altri 5. Per un totale di 1 euro e 65 centesimi. E via a salire.

«Come impresa cerchiamo di fornire strumenti innovativi che la tecnologia mette a disposizione per facilitare la vita a i cittadini, dando loro la massima possibilità di accesso ai servizi», spiega Marco Agostini, presidente della Nuovo Futuro che ha in gestione i parcheggi.

Attivata ufficialmente il 25 luglio sul territorio di Rosignano, è ancora presto per conoscere i dati di utilizzo di “Whoosh!”. «I due palmari, forniti ad altrettanti ausiliari del traffico, ci forniranno in tempo reale i dati e le statistiche di cui abbiamo bisogno per il servizio», spiega il responsabile di settore per Nuovo Futuro Marco Buti: «L’applicazione ha le stesse caratteristiche del parcometro, in modo tale da garantire un’alternativa al consueto metodo di pagamento della sosta».

Troppo presto, dunque, per tirare le somme. «Quest’anno siamo partiti “in corsa” con tariffe già stabilite, pur di modernizzare il sistema di pagamento della sosta», conclude il sindaco Daniele Donati: «La commissione del 10 percento sarà una delle questioni da valutare al termine di questa stagione “sperimentale”». —

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