Sicurezza
41 bimbi fuori dai nidi pubblici arrivano i voucher per i privati
Aumentano le famiglie in liste d’attesa (soprattutto per i lattanti al Girotondo) e il Comune annuncia un fondo per rendere omogenee le rette con gli accreditati
Sono in arrivo i voucher per gli asili nido. «A metà agosto uscirà un avviso a cui potranno rispondere gli asili nido privati accreditati all’interno del territorio: in questo modo ci piacerebbe rendere omogenee le tariffe tra pubblico e privato», annuncia l’assessore alla cultura, educazione e scuola, Lucia Valori.
MANCANO 41 POSTI
Le tre strutture pubbliche presenti sul territorio hanno registrato un surplus di domande a cui il Comune non è in grado di dare una risposta puntuale.
Sono 23, su un totale di 44 domande pervenute, i bimbi rimasti fuori dal ‘Girotondo’, l’asilo nido che accoglie bambini e bambine dai 3 ai 36 mesi. «C’è stata una richiesta altissima soprattutto per quanto riguarda il numero di lattanti quest’anno – spiega l’assessore -. Un dato confermato dal fatto che la lista d’attesa per l’asilo nido ‘Pollicino’, che accoglie bambini e bambine dai 12 ai 36 mesi, è ferma a 12, su un totale di 36 domande pervenute (delle quali 34 valide) e quella del nido ‘Arcobaleno’, anch’essa dedicata ai bambini dai 12 ai 36 mesi, è ferma a 6, su un totale di 14 domande presentate».
In totale si tratta di 41 esuberi.
rotta sul privato
Le liste d’attesa, nella maggior parte dei casi, si trasformano in domande a strutture private presenti sul territorio, «anche se si tratta di numeri variabili, a seguito di disdette e rinunce», continua Valori.
Ad ogni modo, l’amministrazione comunale, così promesso dal sindaco Lippi durante la campagna elettorale, corre ai ripari e lo fa attingendo dai fondi comunitari “Por” «per estendere a tutti la possibilità di iscrivere i propri figli al nido usufruendo di una tariffa agevolata».
«L’idea è quella di andare a colmare la differenza esistente tra le tariffe pubbliche e quelle praticate dai privati, naturalmente a seconda dei fondi a disposizione», spiega Lippi.
«Il servizio di voucher utilizzabile nei servizi privati è un modo per garantire la libertà di scelta delle famiglie in ambito educativo e le stesse opportunità. Un modo per non lasciare senza aiuti le mamme».
I VOUCHER
Le famiglie potranno accedere ai fondi sotto forma di voucher che andranno a coprire la differenza tra le due tariffe. «Si tratterà, inoltre, di capire se le strutture private presenti sul territorio hanno la capacità di accogliere le richieste ed è a questo che servirà la pubblicazione del bando, aperta a tutte le strutture accreditate sul territorio, così da ricollocare i bambini rimasti fuori da quelle comunali. Il Comune interverrebbe, poi, con una riduzione della tariffa. Così come siamo a riusciti a fare per la colonia estiva, alla quale hanno preso parte anche i bambini che frequentano le strutture private». —
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