Il Tirreno

Ripascimento iniziato a Mazzanta e Vada, a rischio la spiaggia libera di Rosignano

Alessandra Bernardeschi
Ripascimento iniziato a Mazzanta e Vada, a rischio la spiaggia libera di Rosignano

L’intervento di salvataggio del litorale di Solvay potrebbe essere rimandato al 2020 per problemi di autorizzazioni

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ROSIGNANO. Iniziate da tre giorni del opere di ripascimento degli arenili a Vada. Sono stati invece stralciati i lavori relativi alla spiaggia libera sul lungomare di Rosignano Solvay. Ed è probabile che vengano rimandati all’anno prossimo. A mancare è la certificazione relativa alla sabbia prelevata dal Po. «Ci sono stati problemi – dice il sindaco Daniele Donati – sulla certificazione della sabbia che nel caso del ripascimento della spiaggia a Rosignano arriva dal fiume Po».

Le operazioni di ripascimento delle spiagge libere di Vada, Mazzanta e Rosignano Solvay colpite dall’erosione, come ogni anno dovevano avere inizio i primi di giugno ed essere terminate già da tempo per accogliere i turisti. Da qui le proteste di alcuni operatori turistici del luogo per il ritardo dei lavori per i quali il Comune ha stanziato 130 mila euro. Lavori che sono slittati a oltre la metà di luglio creando problemi operativi.

A Rosignano Solvay, invece, nessun segno di cantieri aperti sulla spiaggia libera tra i bagni Trieste ed i bagni lo Scoglietto. L’intervento probabilmente sarà rinviato all’anno prossimo. «I lavori di ripascimento degli arenili sono iniziati a Vada-Mazzanta. I ritardi relativi agli interventi sono dovuti al fatto – spiega il primo cittadino – che è cambiata la normativa sugli esami batteriologici, chimici e fisici». In pratica campioni di sabbia prelevati dalle spiagge bianche, ma i campionamenti vengono eseguiti anche sulle spiagge da ripascere, vengono analizzati prima dell’inizio degli interventi.

«La nuova normativa prevede che Arpat debba dare il proprio parere alla Regione Toscana. Arpat ha avuto necessità di integrare gli esami da effettuare. Per accelerare gli interventi abbiamo organizzato un incontro tra l’Ufficio manutenzioni del Comune di Rosignano, Arpat e tecnici della Regione così da allineare le conoscenze e procedere con i lavori. Arpat – dice Donati – si è presa qualche giorno prima di dare il proprio parere alla Regione che ha dato l’autorizzazione per quanto riguarda il ripascimento a Vada. La sabbia che preleviamo dalle Spiagge Bianche è risultato idonea. Problemi invece si sono presentati per la spiaggia di Rosignano Solvay».

Da anni le operazioni di ripascimento su quella spiaggia libera, la cui consistenza è diversa rispetto alla spiaggia di Vada, vengono effettuate prelevando la sabbia del Po. «Ci sono stati problemi sulla certificazione della sabbia proveniente dal Po. Abbiamo quindi deciso di stralciare, almeno al momento, questo intervento, per non prolungare ancora i tempi di azione su Vada». È probabile dunque che, almeno per questa estate, i lavori di riprofilatura sulla spiaggia libera di Rosignano possano saltare definitivamente: «Tutto dipenderà – dice Donati – dai tempi che occorreranno per avere la certificazione».

Alessandra Bernardeschi
 

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