Sicurezza
Una “museruola” al Fine di 14 ettari Così il Tripesce non è più un pericolo
Rossi inaugura la cassa di espansione. Investimento di 1,5 milioni, opera realizzata dal Consorzio di bonifica Costa Ovest
ROSIGNANO. Con il taglio del nastro alla presenza di tecnici e autorità, il presidente della Regione Enrico Rossi ha inaugurato ieri la cassa di espansione sul torrente Tripesce che, tradotto in parole semplici, permetterà di evitare pericolose esondazioni, complice la messa in sicurezza idraulica delle aree a valle del ponte della ferrovia Pisa-Roma nei Comuni di Cecina e Rosignano. Rappresentati dai sindaci Samuele Lippi e Daniele Donati.
Le aree abitate vicino al corso d’acqua, insomma, sono al sicuro per almeno cinquanta anni. L’intervento è costato 1 milione e mezzo di euro ed è stato finanziato dalla Regione (880mila euro), dal Comune di Rosignano (400 mila) e dalla Provincia di Livorno (250 mila). Alle 9 in punto, il governatore è arrivato ed ha subito visitato l’area, accompagnato dal presidente del Consorzio di Bonifica Toscana Costa 5 Giancarlo Vallesi e dai tecnici che, hanno seguito la realizzazione del progetto.
«Conoscevamo da tempo i problemi di questa zona – ha detto Vallesi – e di conseguenza siamo intervenuti per metterla in sicurezza con una cassa grande circa 14 ettari. Migliorando la situazione a monte del Comune di Rosignano». La parola è poi passata a Donati e Lippi, che hanno sottolineato come le operazioni siano una risposta concreta a una delle questioni più urgenti del comprensorio. Del resto basta ricordare cosa successe nell’autunno del 1992 e anche in anni recenti, con le alluvioni che hanno provocato danni gravissimi. «Con la cassa di espansione in sinistra idraulica – hanno affermato i sindaci – riduciamo il rischio in modo sensibile. Siamo però consapevoli che serviranno altri interventi sulla parte destra da pianificare in futuro. Le zone abitate di Palazzi e Vada sono ora al sicuro. Per quanto riguarda Cecina, ha concluso Lippi, sono terminati i lavori all’argine sinistro del fiume e ora si pensa a realizzare quelli all’argine destro».
Alla breve cerimonia hanno preso parte anche il sindaco di Guardistallo Sandro Ceccarelli e numerosi ingegneri, geometri e tecnici del Consorzio che hanno seguito le operazioni dalla fase di progettazione a ieri mattina, giorno del taglio del nastro.
Il governatore e commissario alla ricostruzione post alluvione ha svolto il sopralluogo ascoltando le spiegazioni e vedendo l’opera dall’alto dopo avere risalito la strada che lo ha portato sulla sommità della collinetta. Insieme ai sindaci ha percorso qualche centinaio di metri rendendosi così conto di come sia costruita e quanto sia ampia la cassa di espansione. Il presidente del Consorzio di Bonifica gli ha fornito dettagli anche dal lato progettuale e poi, insieme a Lippi e a Donati, lo ha invitato a inaugurarla.
Il sopralluogo del presidente è proseguito a Montenero e in altre zone della città di Livorno, colpita dalla tremenda alluvione di quasi due anni fa. —
Michele Falorni
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