Gioco
Ambulante salvato: «Il carabiniere ha agito secondo coscienza». Il racconto del bagnino
Rosignano: dalla torretta Antonio Lunghi ha assistito a tutta la scena. «Sulla spiaggia era come se non fosse successo niente»
ROSIGNANO. «C'è stato un fuggi fuggi generale per 15-20 minuti ma la gente era tranquilla, poi tutto è tornato alla normalità». L'operazione di controllo interforze alle Spiagge Bianche, condotta ieri, stava per costare la vita a un uomo originario del Senegal che si era buttato nel Fine per sfuggire ai carabinieri. L'uomo è stato poi tratto a riva dall'allievo Gerardo De Maio, il quale lo ha sottoposto a identificazione e segnalazione secondo procedura.
La vicenda si è svolta sotto lo sguardo dell'assistente bagnanti Antonio Lunghi: «I carabinieri sono arrivati da Sud, dal Punto Azzurro, e gli abusivi hanno iniziato a correre in ogni direzione. Alcuni hanno cercato di confondersi tra la gente, togliendosi la maglietta, mentre altri scappavano verso il parcheggio».
Nel frattempo l'uomo si trovava in evidente difficoltà. «In quel punto l'acqua è calma e non è troppo profonda. Non era in pericolo, ma si vedeva che non sapeva nuotare e che era in stato confusionale», continua il bagnino, che aggiunge: «Dalla torretta ho visto tutto. Il carabiniere ha agito per spirito di coscienza, lui e i suoi colleghi si sono comportati benissimo».
Ma se da un lato infuriava la tempesta, dall'altro invece calma piatta: «Tutto si è svolto al di là degli 80 metri di arenile di mia competenza. C'erano dei bambini che facevano il bagno, e comunque c'erano le forze dell'ordine», spiega Lunghi. I bagnanti invece «erano tranquilli, osservavano – prosegue –, qualcuno ha fatto capannello per un po' ma nessuno si è avvicinato né agli abusivi né ai carabinieri». Nessuno, secondo il bagnino, ha commentato o si è scandalizzato per l'accaduto. Anzi.
«La gente è tornata a godersi il mare e gli abusivi piano piano hanno ripreso possesso del tratto di spiaggia come se non fosse successo niente», insiste Lunghi. E nulla sembra cambiato. «Anche stamattina (ieri, per chi legge; ndr) nello stesso posto c'era la stessa gente con la stessa stesa di roba», conclude. La Compagnia di Cecina, che guidava l’operazione, sulla vicenda e sul gesto di De Maio – coerentemente al motto dell’Arma – mantiene infine un basso profilo. —
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