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La Pro Loco denuncia: «Erbacce sulle strade così è pericoloso»

Un tratto di provinciale
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Un tratto di provinciale

Rosignano, Creatini si appella alle istituzioni: «Non è stato fatto nulla» e chiede subito interventi a nome degli operatori di Vada 

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CECINA. «Che il problema della mancata tagliatura dell’erba lungo le banchine e le fosse laterali delle strade comunali e provinciali della nostra zona sia un problema di notevole interesse è ormai risaputo ed evidenziato. In molte di queste strade e in particolare lungo la strada provinciale della Torre di Vada le erbacce e le canneggiole sono cresciute in modo tale da rendersi anche pericolose per la viabilità, in quanto invadono la sede stradale e coprono la visibilità, oltre a costituire un brutto esempio di impatto ambientale, specie per questa strada che è la via principale di accesso a Vada per coloro che provengono dall’autostrada, dalla Variante Aurelia e dalla strada regionale 206 per una zona che si vuole presentare turistica come quella di Vada».

A dirlo è il presidente della Pro Loco di Cecina, Roberto Creatini. «È pur vero – continua – che le intense piogge di questi mesi hanno favorito la crescita di erbe e arbusti lungo le strade, ma attualmente anche le fosse laterali ad esse sono praticamente non più funzionali e alle minime piogge le stesse fosse tracimano o nella strada o nei campi laterali allagando anche le aree agricole e seminative».

«La storia dello stradone di Vada e della mancata rotatoria all’intersezione con lo stradone del Belvedere è ormai diventata una barzelletta – continua il responsabile dell’associazione – Sono tre o quattro anni che, dopo i numerosi incidenti con ben nove morti, tutti chiediamo una rotatoria. In una risposta alla Pro Loco ci è stato detto che i lavori sarebbero iniziati a breve, ma ancora non si è visto niente e i due incroci, quello con stradone del Belvedere e quello più a est con stradone del Tripesce, sono sempre più pericolosi. Adesso si aggiunge anche la mancata manutenzione delle banchine e il pericolo è ancora più grave, oltre che una brutta immagine turistica ambientale che offriamo ai nostri turisti».

«A nome di tutti gli operatori turistici di Vada e di molti cittadini – conclude infine il presidente della Pro Loco, appellandosi alle istituzioni – domando quando potremo vedere risolti questi problemi».

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