Sicurezza
«Appalti al ribasso per le torrette» Cgil vuol cambiare le concessioni
Geri (Filcams): «Il sindaco prenda atto della situazione» I turisti: «No a turni troppo duri per i bagnini»
«È una jungla di appalti al ribasso, nella quale sono coinvolte anche le amministrazioni comunali e le cooperative. E a farne le spese sono i lavoratori», racconta Federico Geri di Filcams Cgil. Sotto la lente di ingrandimento del sindacato, impegnato alla terrazza della Vittoria per la seconda giornata nella campagna nazionale “Backstage – Il lavoro che non vedi”, ci sono le concessioni per le torrette dei bagnini sul litorale di Marina.
Per informare i lavoratori stagionali e sensibilizzare cittadini e turisti, dopo le spiagge di Vada la sigla sindacale si sposta in uno dei tratti più rinomati della costa etrusca.
«Anche qui il nostro volantinaggio è stato bene accolto», prosegue Geri, che insieme ai compagni ha battuto palmo a palmo l’arenile, fermandosi da operatori e fruitori: «C’è una differenza enorme, in termini di condizioni di lavoro, fra le torrette installate sulle spiagge pubbliche e su quelle private. Un rapporto che fa male a un comparto del turismo che punta su un mare premiato con la Bandiera Blu».
Meglio il pubblico o il privato? La risposta, per esperienza di Alexander Brit, va contro le aspettative: «Negli ultimi cinque anni ho fatto il bagnino, dall’una e dall’altra parte, su tutta la costa. Ho trovato che il privato fa lavorare di più, paga di meno e offre meno tutela dei diritti; mentre nel pubblico c’è meno da fare e sta più tranquilli. Ma so che altri miei colleghi hanno avuto brutte esperienze con appalti pubblici ».
Vero è che il tratto preso in considerazione da Filcams Cgil è il lungomare della “Cecina bene” di via della Vittoria. «In queste spiagge libere la situazione è abbastanza buona, perché ci sono anche cooperative attente al rispetto dei diritti. I problemi sono altrove, dove servirebbero più investimenti e dove vince chi gioca al ribasso», puntualizza ancora Geri, che torna a chiedere un incontro col sindaco Samuele Lippi: «Ci siamo confrontati prima delle elezioni, e lui ha accolto le nostre istanze. Lo invitiamo a prendere atto della situazione e a fare il punto prima della fine della stagione, così da preparare la prossima in modo da rendere la situazione sulla costa più omogenea per il bene dei lavoratori e del turismo».
Chi ha già preso coscienza invece, tra gli altri, sono i fratelli Marco e Mattia Baldini, volterrani di 22 e 18 anni, che da sotto l’ombrellone spiegano: «Siamo venuti qua per staccare dallo studio e passare alcuni giorni di vacanza. Sul mare e nei locali vediamo al lavoro tanti nostri coetanei, ma non ci siamo mai fermati a pensare alle loro condizioni di lavoro. Adesso – proseguono – ci auguriamo che, ad esempio, il bagnino sia stato adeguatamente formato e non sia stato costretto a turni troppo duri. Sono tutti ragazzi come noi, e da oggi li guarderemo con occhi diversi».
Geri chiude infine con un appello: «Noi facciamo il sunto con le buste paga, ma invitiamo i lavoratori a portare i contratti prima per informarsi fin da subito sui propri diritti». —
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