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Vandali al Quercetano tra schiamazzi notturni e rifiuti abbandonati
CASTIGLIONCELLO. Schiamazzi, confusione e bivacchi fino a notte fonda su una delle spiagge più belle di tutto il nostro litorale. Ogni fine settimana alla baia del Quercetano si verifica sempre la stessa scena con decine di ragazzi che, con tende e sacchi a pelo, si accampano sulla sabbia per passare la notte all’aperto nonostante il divieto. E spesso le voci, la musica e il rumore delle «spiaggiate» arriva fino ai residenti che vivono nelle strade intorno a punta Righini. «Nella notte tra sabato e domenica – spiega Simone Pestelli, che ha contattato la redazione de Il Tirreno per segnalare la cosa – siamo stati svegliati alle 5.30 da urla provenienti dalla spiaggetta del Quercetano, sotto villa Godilonda. Un gruppo di ragazzi con tende e lettini, probabilmente portati dai bagni, stava continuando a bere alcolici e fumare dopo una notte di sballo passata in spiaggia».
Dal momento che non era la prima volta che si verificava una cosa del genere, il nostro lettore è andato in spiaggia per lamentarsi direttamente. «Sono sceso e li ho minacciati di chiamare le forze dell’ordine. Erano tutti ragazzi della zona, me ne sono accorto dall’accento. Non credo di dover essere io a controllare la situazione, ma purtroppo mi trovo costretto a farlo da anni». A preoccupare i residenti sono anche i resti che i ragazzi lasciano in spiaggia. «Non ho voglia di diventare il guardiano di Punta Righini ma è un mio diritto chiedere a tutti di tutelare la mia incolumità e quella di tutte le persone perbene che frequentano la zona. La mattina spesso trovo bottiglie rotte e spazzatura in spiaggia e sono costretto a togliere io tutto. Servirebbe un controllo maggiore». —
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