La protesta
Povia canta, ma il caso non è chiuso Il Comune toglie il patrocinio al Galà
«Vicenda che rischia di danneggiare l’immagine dell’ente». Ma si riapre la polemica. Potenti: «Una gaffe dopo l’altra»
ROSIGNANO. Sembrava un capitolo chiuso quello di Povia. Archiviato. Invece ieri pomeriggio è arrivata la nota con la quale il Comune di Rosignano specifica di aver tolto il patrocinio al Galà Perla del Tirreno. Un atto che, anche se non cancella la manifestazione, ha comunque un forte significato politico.
Certo, un capitolo pasticciato, quello della partecipazione del cantante milanese al festival musical, da tempo bersaglio delle associazioni gay e lesbiche per i testi delle sue canzoni, ritenuti omofobi e discriminatori. Proteste che si dice siano arrivate, tramite mail, anche a palazzo civico. Né è nata una telenovela di mezza estate con Povia che canta, non canta più, e poi canta di nuovo. Il tutto al Castello Pasquini sabato 20 luglio. Nel mezzo, la polemica politica, col centrodestra – Lega soprattutto – che ha accusato il Comune di voler censurare l’artista.
Però il messaggio inviato domenica pomeriggio da Roy Fabbri, ideatore del festival, al cantante che ha casa a Castellina Marittima, aveva sortito effetto. «Sono stato affrettato, mi dispiace», aveva scritto. E scuse accettate. Con Povia felice di salire sul palco del Pasquini e ritirare il premio. “«a democrazia vince 20 a 1», aveva scritto in un post in cui ringraziava, insieme a Fabbri, anche il sindaco e gli amministratori e – dopo per telefono – anche il nostro giornale “per aver riportato correttamente i fatti”.
Tutti felici e contenti, dunque?
Manco per sogno. Non era affatto contento il sindaco Daniele Donati con la sua giunta. Che ieri mattina, dopo una consultazione, ha deciso di togliere il patrocinio dal Galà. «Nessuna censura, ma questa vicenda rischia di danneggiare l’immagine del Comune», ha spiegato.
La nota diramata è la seguente: “La Giunta tiene a precisare che il Comune di Rosignano non ha mai censurato artisti, autori o intellettuali sulla base delle loro idee, purché nel rispetto dei valori costituzionali e delle leggi vigenti. Da numerosi anni il Galà Perla del Tirreno riceve il patrocinio del Comune, poiché contribuisce ad ampliare l’offerta ricreativa del territorio e le occasioni di intrattenimento rivolte in periodo estivo a cittadini e turisti”.
Poi entra nel vivo dei fatti: «Gli organizzatori dell'edizione 2019 del Galà Perla del Tirreno hanno prima dato notizia della presenza del cantante Povia; in un secondo momento, per evitare possibili proteste da parte di organizzazioni e movimenti per la difesa dei diritti LGBTQIA+ , hanno comunicato la sua esclusione dal programma; infine, anche a fronte dell'intervento di un parlamentare locale, hanno riammesso Povia nello spettacolo scusandosi pubblicamente con l’artista. La Giunta ritiene che questa condotta danneggi la tradizione della manifestazione e possa creare un danno di immagine al Comune. Per questo motivo, pur augurando la buona riuscita dell'evento, si vede costretta a revocare il patrocinio all’edizione 2019 del Galà Perla del Tirreno, concesso il 6 giugno».
L’organizzatore Roy Fabbri non vuole gettare ulteriore benzina sul fuoco e non commenta. Farà il suo Galà, con tutti gli ospiti attesi. Il sindaco o l’assessore non saliranno sul palco? Pazienza. Chi riapre il solco delle polemiche è la Lega. Manfredi Potenti scrive: «Quando si dice..la firma del delitto. La ripicca dei bambini capricciosi..."quando il comune ti fa ohhhh"...prima vietano a Povia di cantare e negano di averlo fatto, poi Povia decide di accettare l'invito degli organizzatori al Gran Galà di Castiglioncello, ed il Comune che fa? Toglie il patrocinio all'iniziativa. Una gaffe dietro l' altra». —
A.R.
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