Gioco
Ex centro nautico di Vada, cattedrale nel deserto: ora il Comune prova a offrirlo ai privati
Rosignano, inaugurato nel 1991, poi naufragato con la crisi del settore. In concessione per 30 anni, favoriti i giovani imprenditori
VADA. Novità per l’ex centro Nautico di Vada del cui utilizzo si parla da anni. L’amministrazione comunale ha indetto una gara per dare in gestione la struttura. L’obiettivo è quello di riqualificare il complesso immobiliare attraverso una ristrutturazione e una conduzione che favorisca l’apertura di nuove attività di impresa, preferibilmente da parte di giovani imprenditori che lavorano nel campo della nautica. In pratica la struttura tornerebbe alla sua destinazione originale. Siamo alla periferia sud di Vada.
Il capannone di vetro di 722 metri quadrati, il fabbricato destinato alle attività ricreative e culturali con bar, sala convegni e uffici di 470 metri quadrati e il piazzale esterno destinato a spazio espositivo, sono chiusi ed inutilizzati da anni. A parte qualche manifestazione organizzata dalla Pro Loco di Vada. Troppi e onerosi per il Comune gli interventi per la messa a norma delle strutture. Il cancello di ingresso è chiuso; l’atmosfera di abbandono la si respira in ogni angolo visibile dall’esterno. Dentro si trova anche la struttura che ospita il centro civico “che non rientra nel bando di gara” precisa il sindaco Daniele Donati.
Un garbuglio di competenze per quel centro di proprietà del Comune di Rosignano per il 75% e per il 25% della Provincia di Livorno. I lavori per recuperare l’area dell’ex fonderia di Vada iniziano nel settembre 1989. Il centro, che doveva ospitare mostre e iniziative legate alla nautica, viene inaugurato nel dicembre del 1991. Il costo dell’intervento che si aggirava attorno ai due milioni delle vecchie lire, viene coperto da Finanziamenti Europei, Provincia e Comune di Rosignano. Quattro le rassegne della nautica che vi vengono organizzate. Poi, il buio.
Il capannone viene utilizzato dall’associazione di pattinaggio fino a che l’intera struttura dimostra di avere necessità di interventi sulla copertura e agli impianti. Negli anni vi vengono ospitate alcune associazioni, alcuni eventi; ma il centro della nautica è rimasto per anni un’area semi abbandonata. Adesso il Comune ci riprova attraverso un bando di gara che prevede una valorizzazione complessiva delle strutture. Mirando a riportare il centro alle antiche origini. Non c’è un progetto precostituito e quindi spetterà ai privati, anche associazioni, fondazioni, cooperative, presentare la propria idea di utilizzo dell’area. I fabbricati potranno essere demoliti, ricostruiti, ampliati.
Dovrà però essere mantenuta la ciminiera come testimonianza storica dell’area. Ciminiera che andrà messa in sicurezza. Chi vincerà la gara avrà in gestione centro fino ad un massimo di 30 anni. «Abbiamo deciso di dare la preferenza alla destinazione d’uso iniziale dell’area spiega il sindaco Daniele Donati - perché sarebbe quella più semplice e, soprattutto, sarebbe un occasione per rilanciare l’imprese legate alla nautica e creare posti di lavoro».
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