Sicurezza
La Lega attacca: «Il Comune chieda scusa all’artista»
CASTIGLIONCELLO. Il caso-Povia ha scatenato un’infinità di reazioni anche sul piano politico. E la Lega, dopo le parole di venerdì, ieri è passata ai fatti con un sit-in di solidarietà di fronte al Caffè Ginori, sventolando cartelli con su scritto “Stop censura Nazi-Lgbt”. «Alla luce di quanto emerso in questi giorni – ha detto l’onorevole Manfredi Potenti – chiediamo che giunta e consiglio comunale di Rosignano facciano una lettera di scuse e di un invito ufficiale all’artista che ha subito questo attacco censorio. È inaccettabile che nel nostro comune un’associazione non possa invitare un artista per paura di subire ripercussioni. E non è accettabile che tali intimidazioni vengano accolte». Critiche e reazioni negative anche da sinistra. «Il 5 febbraio scorso – ha scritto il segretario del Partito Socialista di Rosignano, Graziano Luppichini – il consiglio comunale ha deliberato che chiunque voglia organizzare eventi sul nostro territorio, prima debba sottoscrivere un’autocertificazione di contrarietà a fascismo, razzismo, sessismo, omofobia e quanto sia contrario ai valori costituzionali. Sarebbe bastato questo per dirimere la questione ben prima della stesura del manifesto, successivamente corretto, vista l’ideologia di Povia che non condivido. Oltretutto, visto che la cosa è sfuggita di mano, la soluzione è stata di gran lunga peggiore dell’errore». —
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