Sicurezza
«Vergognoso escludere un artista per le sue idee»
ROSIGNANO. È polemica sull’esclusione di Giuseppe Povia dal galà Perla del Tirreno. A schierarsi dalla parte dell’artista sono state un po’ tutte le opposizioni, con il deputato della Lega Manfredi Potenti, di Castiglioncello, in prima linea. «I politicanti di regime di Rosignano – ha scritto il parlamentare leghista – sappiano che le censure e le minacce sono state abolite come metodo di esercizio del potere dal 1945». Per Manfredi Potenti, Povia «è un grande artista che in molte occasioni ha dedicato anche ai più piccoli delle bellissime melodie». La sua esclusione sarebbe arrivata «a causa di velate indicazioni di "regime"» per le quali «i promotori sarebbero stati sconsigliati di proporre il suo show». Schierata con l’onorevole, anche la collega di partito Serena Mancini, che su Facebook ha scritto che «escludere un artista per motivi politici da un evento musicale è vergognoso. In nome della democrazia, che evidentemente a Rosignano manca, invito a non andare al galà». Ma sono state tante anche le critiche giunte dal mondo civico. «Povia – ha spiegato il consigliere Claudio Marabotti di Rosignano nel cuore – è uno che esprime concetti di natura omofoba ed antiscientifica. Non ho niente in comune con lui, ma non sono d'accordo sull’annullare la sua partecipazione ad un evento per le sue idee». Dello stesso parere anche Paolo Bini di Rosignano Migliore: «La questione non riguarda la condivisione delle idee di Povia ma il fatto che, a causa di queste idee, non venga fatto cantare a un evento di beneficenza». —
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