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Salvata dal rogo sull'Aurelia: «Ho avuto paura di morire nell’auto in fiamme»
Cecina, il racconto di Annarita Palazzolo, 51 anni: «Ho iniziato a sentire puzza di bruciato che veniva dal freno a mano, poi le scintille e il fumo...»
CECINA. «Ero tutta nera e quasi intossicata dal fumo che era in macchina. Ho pensato di morire in quel momento e invece, per fortuna, è andato tutto bene». Un racconto dal quale emerge la paura e, allo stesso tempo, la gioia per essere sopravvissuta all’incendio della sua auto Annarita Palazzolo, 51enne cecinese e proprietaria dell’auto che martedì 2 luglio è stata avvolta dalle fiamme lungo l’Aurelia, nella frazione della California, vicino l’impianto di carburanti.
«Erano circa le 9 e io andavo a lavoro a Marina di Bibbona – racconta Palazzolo – quando ho iniziato a sentire questa forte puzza di bruciato che veniva dal freno a mano. Quando ho iniziato a vedere che dallo stesso punto venivano fuori delle scintille ho capito che dovevo scendere dall’auto e ho iniziato a correre, gridando a tutti quelli che nel frattempo si erano radunati intorno a fare video e foto che nell’auto c’era la bombola del gas». La Hyundai coupe 2000, alimentata a gas, è stata avvolta dalle fiamme e l’intervento dei vigili del fuoco ha evitato che le fiamme si propagassero al vicino distributore di carburante.
«Mi aveva già dato diversi problemi quella macchina: la scorsa settimana l’avevo portata a riparare perché aveva la marmitta completamente rotta però, anche dopo l’intervento, continuavo a sentire il solito rumore tanto che proprio lunedì sera, il giorno prima dell’accaduto, avevo detto in famiglia che avevo paura di morire avvolta dalle fiamme in auto. E il giorno dopo stava succedendo davvero. Il primo forte rumore l’ho sentito all’altezza dell’ingresso della superstrada, in direzione sud, però non gli ho dato peso perché era già successo altre volte ed ho pensato di continuare ed andare a lavoro. All’altezza della California il fumo ha iniziato ad entrare nell’auto da sotto il freno a mano. Quando sono iniziate le scintille e non vedevo più nulla per il fumo, ho capito che dovevo scendere, anzi forse ho aspettato fin troppo».
La donna è stata soccorsa dal gestore dell’impianto di carburanti, «mi ha fatto lavare e ci ha offerto il caffè». Una volta giunti i vigili del fuoco per domare le fiamme, hanno consigliato alla donna di andare al pronto soccorso per accertarsi che non ci fosse nessun tipo di problema. «Io ero terrorizzata». Recuperato il denaro custodito all’interno della borsa lasciata nel cofano. «Nell’immediato i vigili del fuoco non mi hanno fatta avvicinare all’auto e soltanto quando tutto era stato messo in sicurezza ho potuto recuperare il borsello».
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