Il Tirreno

«A luglio ancora niente ripascimento», a Vada scoppia la protesta degli operatori balneari

Anna Cecchini
«A luglio ancora niente ripascimento», a Vada scoppia la protesta degli operatori balneari

Ogni anno alle Spiagge Bianche vengono portati camion di sabbia, Creatini: «I cumuli sono ancora sull'arenile, è assurdo»

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VADA. «Di solito il ripascimento annuale viene fatto tra fine maggio e inizio giugno. Siamo al 4 di luglio e la sabbia che doveva essere stesa lungo l’arenile di Vada è ancora accumulata alle Spiagge Bianche». Sta tutta in questa frase di Roberto Creatini, presidente della Pro Loco a cui fanno capo i due Punti azzurri sulla costa vadese, la rabbia degli stabilimenti balneari della frazione. Che raccontano una situazione intollerabile, soprattutto perché la stagione estiva è cominciata ormai da tempo

«Vista la forza dell’erosione - spiega Creatini - ogni anno, massimo i primi giorni di giugno, veniva fatto il ripascimento, su tutto il litorale da Vada alla Mazzanta». L’area interessata dal ripascimento, che negli ultimi anni è stato eseguito utilizzando la sabbia prelevata dalle Spiagge Bianche, va dall’arenile che ospita lo stabilimento La Barcaccina, fortemente colpito dall’erosione, fino alle Dune Mosse, e poi dopo punta Tesorino, i bagni Tahiti, Aldebaran e La Conchiglia.

Ad aprile scorso, come ogni anno, gli operatori balneari hanno avuto conferma che anche quest’anno sarebbe stato effettuato il ripascimento. Che però ad oggi, 5 luglio, non è ancora partito. «Eppure - insistono gli operatori balneari - la sabbia da portare a Vada è stata già accumulata a ridosso delle dune delle Spiagge Bianche (nella foto a fianco i cumuli)». Significa che il ripascimento tra Vada e la Mazzanta era nei programmi dell’amministrazione. «Non sappiamo cosa sia successo - prosegue Creatini -, sembra che ci siano stati problemi burocratici fra amministrazione, Arpat. Fatto sta che ancora manca il via libera per trasferire la sabbia dalle Spiagge Bianche sugli arenili di Vada». Via libera che evidentemente non è ancora ufficiale.

«Per portare questa rena - dice Pierluigi Ferri dei bagni Aldebaran - c’è necessità di molti pareri, probabilmente ci sono state difficoltà di tipo burocratico. Mi avevano detto che in settimana l’avrebbero portata, probabilmente la cosa slitterà alla prossima. Ma non è mancanza di volontà, sono problemi burocratici».

Anche Gianni Daddi, dello stabilimento Tahiti, segnala che «certamente la sabbia manca, anche perché a primavera sono stati fatti argini con le alghe a protezione della pineta dietro. Ma sulle spiagge manca la sabbia, soprattutto su quelle libere e verso Vada, dove il mare ha eroso maggiormente. Assurdo che il Comune faccia un investimento e poi l’intervento venga fatto a metà luglio. È assurdo perché la spesa c’è, ma non si rispetta la stagionalità». Quel che preoccupa gli operatori turistici che gestiscono stabilimenti è il fatto che fare il ripascimento in questo periodo significa dover togliere centinaia di ombrelloni già piantati nella sabbia. «Solo ai Punti azzurri - dice Creatini - ne abbiamo circa 250. Se portano la rena andrà distribuita, ciò significa togliere ombrelloni e sedie. E questo crea disagio ai turisti che vengono negli stabilimenti».

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