Il Tirreno

Entrano in pieno giorno e svaligiano un appartamento

Andrea Rocchi
Un angolo del palazzo San Giuseppe (foto Falorni)
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Un angolo del palazzo San Giuseppe (foto Falorni)

Cecina: rubati oggetti d’oro, soldi  e un telefonino. Il proprietario aveva chiuso a chiave, usato un passpartout. Ci avevano provato anche due giorni prima

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CECINA. Ancora un furto inquietante, per la modalità con cui è stato eseguito. In pieno giorno, nell’arco orario tra le 16 e le 19, quando sono aperti i negozi e si presume che, in centro a Cecina, ci sia gente di rientro dal mare. Senza apparenti segni di scasso e senza dare nell’occhio, perché nessuno ha visto o sentito qualcosa. Il risultato è che un appartamento, al settimo piano del palazzo San Giuseppe è stato svaligiato. Portato via oro, soldi e un telefonino. Il furto si è verificato lo scorso venerdì 28 giugno ed è stato denunciato ai carabinieri. Le vittime sono una giovane famiglia cecinese che, quando i ladri sono entrati in casa, si trovava al mare. L’appartamento si trova al settimo piano, l’ingresso è quello della scala dove c’è l’Aci.

Il proprietario è sicuro di aver chiuso il portone a chiave con due mandati. Quando è rientrato a casa, poco dopo le 19, si è accorto che la porta si è aperta subito, senza girare due volte la chiave. Strano, deve aver pensato, ricordandosi di aver dato due mandate. Quando è entrato in casa non ha notato segni di disordine. Ma una volta in camera da letto, lui e la moglie hanno immediatamente realizzato quanto accaduto. I ladri hanno rovistato nei cassetti ed hanno portato via diversi oggetti in oro (collane, catenine...), soldi (poco più di un centinaio di euro) ed un telefonino. Non hanno toccato il computer.

Le vittime del furto hanno chiamato i carabinieri che, poco dopo, sono giunti sul posto per raccogliere la denuncia. Chi è entrato deve avere usato un passpartout. C’è un particolare allarmante, tuttavia, che abbiamo raccolto in zona da alcune testimonianze. Nello stesso palazzo, due giorni prima, in una scala adiacente, un uomo aveva notato dallo spioncino della porta alcune persone che stavano scavicchiando sulla serratura. Aveva fatto appositamente rumore dentro casa tanto ce i ladri avevano desistito dai loro propositi, lasciando frettolosamente lo stabile. . Dell’episodio - che avrebbe visto coinvolte due donne ed un uomo - sarebbero stati informati i carabinieri. Il furto di venerdì, tra l’altro, non è un colpo isolato.

Nella dinamica richiama quello successo due settimane fa nella zona del Palazzaccio, e più precisamente in via Monte San Daniele. L’uomo era uscito di casa intorno alle 13 ed era rientrato poco prima delle 16. Aveva trovato l’abitazione in soqquadro e dai cassetti mancavano oggetti d’oro e soldi. Non essendoci segni di infrazione ed essendo la serratura della porta regolarmente chiusa non si era escluso che il ladro o, più probabilmente i ladri, abbiano avessero un passpartout o qualcosa tipo una chiave bulgara. Si tratta di uno strumento che permette di ricostruire il profilo della chiave di una serratura a doppia mappa senza avere l’originale e senza smontare la serratura. Un colpo molto simile a quello di palazzo San Giuseppe.
 

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