Il Tirreno

I bambini disabili e gli animali domestici insieme per giocare nel giardino dei sogni

Michele Falorni
I bambini disabili e gli animali domestici insieme per giocare nel giardino dei sogni

Decolla il progetto grazie al Comune di Riparbella. La professoressa Giacopazzi: «La biodiversità è una risorsa» 

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RIPARBELLA. Un sentiero incastonato in mezzo alla macchia verde della Fagiolaia introduce al meraviglioso mondo di “BiodiverCity”, un giardino per gli animali domestici dove la disabilità è una ricchezza e il gioco di squadra un valore. Se quest’angolo di mondo esiste e ogni giorno ragazzi diplomati tra i 20 e i 30 anni aiutano e si aiutano ricevendo gli ospiti e passeggiando, scherzando con i bambini e progettando il loro futuro, il merito è della professoressa dell’istituto agrario Pierisa Giacopazzi, che insieme a Domenico Mimmo Di Pietro e alla collega Tiziana Bianconi ha fondato l’associazione a settembre di due anni fa.

«Il sodalizio – afferma – si rivolge a chi sente l’esigenza di un contatto con la natura, cercando un’intesa con i nostri studenti, pronti ad impegnarsi e a mettersi alla prova per sviluppare competenza e conoscenza da spendere, un giorno, sul mercato del lavoro. Sì, il progetto è decollato grazie alla disponibilità del Comune di Riparbella, che ha creduto nella nostra proposta trovando un ettaro di terreno da cui siamo partiti. Il “Pet garden”, con cani e gatti, galline e oche, maiali e capre che corrono liberi è nato così. L’obiettivo? Dimostrare come la biodiversità, che si traduce nel legame affettuoso tra persone e animali, sia una preziosa risorsa».

Ad accogliere bambini incuriositi, anziani e famiglie sono la coordinatrice Greta Cosimi e Oliver, un piccolo pony shetland che i simpatici pagliacci di Oliver accende un sorriso e il loro presidente hanno donato a questa associazione, lanciando un messaggio e costruendo un ideale ponte. «Alleviamo gli animali – prosegue Giacopazzi – in collaborazione con la facoltà di Veterinaria di Pisa, affinché si abituino all’uomo e ne divengano sempre più amici. Chi viene deve godersi l’ambiente e sentirsi parte di questo scenario. Certo, ci autofinanziamo per sostenere le nostre numerose attività, ma chi vuole aiutarci può richiedere la tessera. Il nostro, lo sottolineo, è un sodalizio culturale non profit».

Le iniziative promosse sono molte: passeggiate per gli adulti accompagnati dalla guida ambientale Marco Verrugi, per i bimbi piccoli e gli anziani della terza età. Percorsi educativi per i bambini autistici con la dottoressa Giada Frosini, specialista dell’età evolutiva, e a breve i campi estivi con una novità: la ginnastica zoomimica per capire meglio gli amici a quattro zampe. E infine materie scolastiche come matematica, scienze e inglese. Sul poggio dietro alla frazione della Fagiolaia sono andati a fare visita pure i bambini degli asili “Sacro Cuore” e “44 Gatti” e gli studenti delle medie di Rosignano. Si sono divertiti un sacco.

Una piccola donazione personale può scavare la differenza. «Abbiamo anche allestito – conclude la presidente – un’area per i picnic, pranzi e cene all’aria aperta. Un’altra soddisfazione. Sono orgogliosa della mia squadra. Qui, tutto si lega alla natura e all’ambiente». Un’oasi di pace, aperta ogni giorno con il sorriso. Per informazioni chiamare il numero di cellulare 371 3975424. —

Michele Falorni

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