Gioco
Di Dio, candidata Fi inserita nel Gruppo misto
ROSIGNANO. Il caso è singolare. Ed è emerso già dopo la prima seduta del consiglio comunale. Donatella Di Dio, candidata a sindaco che militava in Forza Italia ed alle ultime elezioni comunali era appoggiata da Fi, Lega e Fratelli d’Italia, come è noto non è stata eletta ed è però entrata in consiglio comunale.
Logico, vista la sua militanza in Forza Italia, che entrasse per questo partito politico. Invece, almeno al momento, sembra che ciò non sia possibile. E che Di Dio debba sedere nelle file del consiglio comunale, ma tra i banchi del Gruppo misto. Fatto, questo, che l’avvocatessa non condivide.
«Io - spiega Di Dio - come previsto dalle norme, ho fatto richiesta di adesione al gruppo consiliare di Forza Italia, ma mi è stato risposto che ciò non è possibile». Di Dio spiega che ciò è dovuto a «una interpretazione dell’articolo 7 del regolamento comunale».
La norma, spiega la legale, prevede che «quando il candidato sindaco che era sostenuto da una pluralità di liste non viene eletto, può decidere a quale forza collegarsi». E lei, come detto, ha scelto di sedersi ai banchi del consiglio per Forza Italia. «Ma la segretaria generale - termina Di Dio - ha detto che ciò non è previsto dal regolamento comunale. Dicono che siccome delle tre liste che mi appoggiavano soltanto la Lega ha ottenuto un numero di voti tali da avere consiglieri, io non potrei stare in Forza Italia, ma solo nel Gruppo misto. Non credo sia giusto, vedremo come andrà a finire». —
A.C.
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