Sicurezza
Segugio bloccato nella tana dell'istrice
Lo salvano i pompieri dopo un intervento di circa un'ora
CASTAGNETO. Abbaiava rispondendo ai richiami che arrivavano dall’esterno. Quasi capisse che quello era il modo migliore per aiutare i soccorritori ad individuare esattamente in quale punto sotto la superficie si trovasse. Ed è così che dopo circa un’ora di lavoro è stata tratta in salvo, scondinzolando al padrone, ma soprattutto ai suoi angeli: i pompieri del turno C del Distaccamento di Cecina. Una avventura che l’esemplare di segugio maremmano, rimasto imprigionato nella tana di un istrice, non dimenticherà tanto facilmente. Il cane si trovava in località Il Bruciato, all’interno di uno dei recinti allestiti in zona ed utilizzabili come zona di allenamento e addestramento alla caccia al cinghiale. L’animale è arrivato sul posto come già altre volte in questo periodo, condotto dal suo proprietario, un cacciatore di San Vincenzo.
Un ambiente familiare che però, complice il suo istinto nel fiutare una preda, l’ha tradito. L’olfatto non l’ha portato sulle tracce dell’ungulato, bensì su quelle di un più mite istrice. Il segugio, una razza da seguito, ma all’occorrenza anche da tana, non ci ha pensato due volte. Cominciando a farsi largo in questa stretta galleria, della quale però non vedeva mai la fine. In effetti, la galleria non è unica e ci sono anche diverse diramazioni. I vigili, chiamati dal proprietario, hanno cominciato a chiamare, convinti che il cane si sarebbe fatto sentire. Non si sbagliavano. Ed è così che, riuscendo a marcare il punto esatto, hanno cominciato a scavare fino a che non sono riusciti ad afferrarlo e restituirlo al padrone . Un poco di spavento ed il manto ed il muso sporchi di terra. Un po’ d’acqua per pulire gli occhietti neri ed il nasetto, ed ancora, a volontà, questa volta per brindare allo scampato pericolo.
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